La tensione negli States resta alta tra manifestazioni e minacce alla polizia

Usa
Over one thousand demonstrators stage a sit-in at Market and Powell streets during a protest against the recent killings of Philando Castile and Alton Sterling and police brutality in San Francisco, Calif. on July 8, 2016. (Jessica Christian/S.F. Examiner)

Circa 200 persone sono state arrestate e 5 agenti sono rimasti feriti nelle principali città del Paese in cui si sono tenute diverse marce di protesta

Continuano le proteste contro l’uccisione di due uomini di colore in numerose città degli Stati Uniti, con numerosi arresti, tafferugli e feriti in vari scontri tra polizia e manifestanti. Circa 200 persone sono state arrestate e 5 agenti sono rimasti feriti nelle principali città del Paese nelle quali si sono tenute diverse marce: ieri è stato il terzo giorno di proteste dopo l’uccisione di Alton Sterling, 37enne, freddato dalla polizia di Baton Rouge, e quella di Philando Castile, 32enne, in un sobborgo di St Paul in Minnesota. In serata centinaia di manifestanti hanno bloccato la I-94, importante arteria che collega Minneapolis e St. Paul. Dopo l’ordine di disperdersi sono state lanciate pietre e bottiglie verso la polizia, con almeno tre agenti feriti.

“Credo che la gente, negli Stati Uniti, vuole che le relazioni tra la polizia e le comunità migliorino”, ha detto il presidente Usa Barack Obama, parlando a Madrid. “Ma bisogna anche rispettare la frustrazione che queste comunità sentono . Voglio che tutte le parti si ascoltino ed è quello che vogliamo ottenere nelle prossime settimane”. Obama ha accorciato la sua visita a Madrid per potersi recare al più presto in visita a Dallas.

Le manifestazioni sono proseguite in diversi stati americani. Gran parte delle iniziative era sostenuta dal movimento Black lives matter. Tra le città interessate Detroit, San Francisco, dove decine di persone hanno bloccato la rampa del Bay Bridge, e Denver, dove gli attivisti hanno programmato un sit-in di 135 ore, un’ora per ogni afroamericano ucciso dalla polizia quest’anno.

E verso le undici di ieri sera (ora locale) a Baton Rouge è stato fermato Deray McKesson, ex candidato sindaco a Baltimora, uno degli attivisti di spicco del movimento Black Lives Matter. Altri 33 attivisti sono stati caricati sulle camionette della polizia, scrive il Washington Post. McKesson era arrivato a Baton Rouge per partecipare alle manifestazioni di protesta contro l’uccisione di Alton Sterling mercoledì. Due diversi testimoni hanno descritto l’arresto, avvenuto mentre l’attivista stava usando il suo smartphone per riprendere l’intervento della polizia per disperdere i manifestanti, come ‘fisicamente violento’.

Intanto, presso il dipartimento di polizia di Dallas sono state rafforzate le misure di sicurezza, dopo le minacce anonime ricevute via telefono e sui social network. Proprio a Dallas giovedì è avvenuto l’attacco di un cecchino che ha ucciso cinque poliziotti. La polizia ha detto che prende “molto sul serio” la minaccia e le misure di sicurezza sono state aumentate in tutta la zona.

Secondo i media locali, le forze speciali sono state collocate intorno all’edificio, con dei cecchini sui tetti delle case vicine. Le autorità hanno anche ammesso di essere alla ricerca di un sospetto all’interno di un parcheggio ma non è stato trovato nessuno dopo una prima ispezione da parte delle unità speciali. Inoltre il dipartimento di polizia ha chiesto a tutti i media di fermare la trasmissione in diretta dal parcheggio per la “sicurezza” delle loro troupe. 

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