La tassa sull’aria condizionata? Una bufala. Vi spieghiamo perché

Tasse
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Facciamo chiarezza sulla bufala girata in rete. La Lega e Forza Italia protestano, ma hanno votato anche loro la legge

Nessun balzello sulla frescura. La notizia che gira in rete sulla fantomatica tassa da 200 Euro che il governo Renzi vorrebbe e che viene richiesta dall’Europa è l’ennesimo esempio di disinformazione.

Certo, per i siti acchiappa click, fare allarmismo sul caldo in questi giorni è una pesca sin troppo facile. Soprattutto se a cascarci  sono alcuni politici come il leader della Lega Matteo Salvini che proprio oggi, con un duro post su Facebook, ha tuonato contro il premier che “obbedisce a Bruxelles”.

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O come il coordinatore regionale di Forza Italia Maria Stella Gelmini che sempre su Facebook si lamenta: “L’Europa dei balzelli e delle tasse ha trasformato in dura realtà quella che sembrava soltanto fantasia: tassare l’aria”.

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Per amore della verità è bene  precisare che già lo scorso inverno sono state introdotte nuove regole sui condizionatori. Quelli che superano i 12 chilowatt devono essere controllati con una cadenza periodica, sia per sicurezza che per rispettare l’ambiente.

Se la potenza dell’impianto è inferiore non bisogna intervenire. Al contrario, se la potenza è superiore è necessario convocare il tecnico per ottenere il libretto di impianto. La prima revisione costerà 200 euro  mentre per quelle successive ci si potrà rivolgere a un tecnico di fiducia. Nessuna tassa, quindi ma un controllo necessario che non riguarderà gli impianti di condizionamento domestici.

La cosa da sottolineare è che la norma riguarda, infatti, impianti di grossa portata; per quelli installati nelle normali abitazioni non è prevista alcuna tassa, né bollino. Le famiglie italiane, dunque, possono stare tranquille.

Giusto per puntualizzare. La tassa non è stata introdotta dal Governo Renzi, ma si tratta di una direttiva della Comunità Europea che impegna gli stati membri a promuovere l’efficienza energetica nel comparto edilizio ed equipara i condizionatori agli impianti di riscaldamento. E la Lega votò così come specifica su Twitter il senatore democratico Francesco Russo:

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