La Svezia pronta a espellere 60 mila richiedenti asilo

Immigrazione
immigrati-prato

In rapporto alla popolazione svedese, i 163 mila rifugiati che hanno fatto richiesta di asilo nel 2015 equivarrebbero a 1,3 milioni di persone in un Paese di 80 milioni di abitanti come la Germania

La Svezia si prepara a espellere o rimpatriare dai 60mila agli 80mila migranti. Si tratterebbe quindi di mandare fuori dal Paese circa la metà dei 163mila richiedenti asilo nel 2015. Il governo stima che il 45 per cento delle richieste sia stata rifiutata.

A riferirlo è stato il ministro dell’Interno Anders Ygeman, spiegando, in un’intervista al quotidiano Dagens Industri, che il governo teme che molti dei migranti proveranno a nascondersi e per questo, riporta Dagens Industri, la polizia intensificherà il suo lavoro per trovarli ed espellerli. Il ministro ha spiegato che, considerato l’enorme numero di migranti respinti, il governo utilizzerà voli charter per riportarli a casa nell’arco di vari anni.

“Abbiamo una grande sfida davanti – ha aggiunto Ygeman – Per questo dobbiamo aumentare le risorse e migliorare la collaborazione tra le autorità”.

In rapporto alla popolazione svedese, i 163mila rifugiati che hanno fatto richiesta di asilo in Svezia nel 2015 equivarrebbero a 1,3 milioni di persone in un Paese di 80 milioni di abitanti come la Germania (che ha ricevuto l’anno scorso 1,1 milioni di rifugiati). Il tasso di accettazione varia notevolmente in funzione delle nazionalità. I siriani, arrivati in massa nel 2015, sono stati accettati per il 90%, molto più degli afghani (35%) o iracheni (20%).

L’ufficio svedese spiega che numerosi iracheni e afghani possono essere espulsi in virtù del regolamento di Dublino, che stabilisce che una domanda di asilo deve essere esaminata nel primo Paese europeo di arrivo in terra straniera (come è noto, il regolamento è di difficile applicazione e la Commissione europea sta cercando di rivederlo proprio perché esso esercita un’eccessiva pressione sui due principali Paesi di approdo dei Migranti, la Grecia e proprio l’Italia).

Il capo della polizia di frontiera svedese non ha nascosto però il livello di incertezza che si accompagna alla decisione del governo: “Molti Migranti spariscono appena vengono a sapere che l’Ufficio migrazioni deve consegnarli alla polizia”, ha spiegato Patrik Engstrom, citato dal sito web del quotidiano Di. Secondo il quotidiano, alcuni Paesi di origine si rifiutano di accogliere i loro cittadini, per esempio il Marocco e d’Afghanistan, con i quali sono in corso negoziati con Stoccolma sulla questione.

 

Vedi anche

Altri articoli