La sinistra telenovela di Bray, D’Alema, Fassina, Marino, Sel…

Roma
Massimo Bray alla Camera durante l'esame sulle disposizioni relative alla legge elettorale, Roma, 05 marzo 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

L’ex ministro della Cultura riluttante a scendere in campo, causa affollamento

La vicenda di una candidatura di Massimo Bray sta appassionando molto i giornalisti e qualche aspirante politico di seconda fila.

Bray è una persona colta, è direttore editoriale della Treccani, è deputato del Pd, ministro della Cultura nel governo Letta, è stato di rettore di ItalianiEuropei, la rivista dell’omonima fondazione diretta da Massimo D’Alema. 

E infatti si dice che proprio D’Alema abbia cercato di convincerlo a scendere in campo come candidato sindaco. Una candidatura di sinistra, ma non di sinistra-sinistra (lì il campione è Stefano Fassina) ma nemmeno di sinistra targata Pd (com’è noto, il suo candidato è Roberto Giachetti, che alle primarie ha surclassato il candidato di sinistra veltroniana appoggiato dalla sinistra di Bersani, Roberto Morassut). Dopo le primarie, correttamente, la sinistra Pd di Roberto Speranza ha detto che appoggerà Giachetti.

Ad appoggiare una eventuale candidatura di Bray c’è poi una parte di Sel, partito di sinistra. Mentre un’altra parte di Sel, sempre di sinistra, appoggia Fassina. Anche Rifondazione comunista, ultra-sinistra, è con Fassina.

Il quale Fassina non intende farsi da parte. E chiede le primarie fra lui, Bray e – caso mai – Ignazio Marino, che non intende candidarsi a sindaco, per ragioni facilmente intuibili, ma vorrebbe mettere i bastoni fra le ruote al Pd e Giachetti.

Secondo quanto abbiamo cercato di capire, Bray non si presenterà. Lo trattengono vari fattori. In primo luogo, essendo iscritto al Pd, non vorrebbe nuocere troppo al candidato del Pd Giachetti. Secondo, la constatazione che non c’è molto spazio, fra il Pd e l’area rifondarola che voterà Fassina.

E’ possibile però che Bray presenti una sua lista. Una lista “arancione”, connotata a sinistra, in appoggio alla candidatura di Giachetti. Ma altri la vorrebbero ancora più a sinistra, in appoggio a Fassina. La telenovela continua.

(P.S: Se non ci avete capito niente la colpa non è dell’autore dell’articolo ma di questa sinistra).

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