La sinistra molla Mas, la Catalogna si prepara a tornare al voto

Spagna
Acting Catalonian Regional President Artur Mas eyes his papers during the weekly Catalonian regional government cabinet meeting in Barcelona, northeastern Spain, 29 December 2015. Catalonian pro-independence party CUP will meet 02 January to decide if the party supports the investiture of Mas as regional president. Mas is still awaiting his fate after the regional election held on 27 September. If an investiture agreement is not reached before 10 January, a new regional election will be called.  ANSA/ALBERTO ESTEVEZ

La formazione indipendentista di estrema sinistra Cup non garantirà l’appoggio al vincitore delle ultime elezioni. Nuove elezioni probabilmente in marzo

La formazione indipendentista di estrema sinistra Cup (Candidatura di unità popolare) ha deciso di non sostenere il governo secessionista di Artur Mas in Catalogna, rendendo impossibile la sua investitura e obbligando la regione a nuove elezioni, salvo colpi di scena molto improbabili entro il 9 gennaio. E’ quanto si legge sui principali media spagnoli.

Il governo di Mas, candidato della coalizione indipendentista “Insieme per il sì” che ha ottenuto 62 dei 135 seggi del Parlamento catalano alle elezioni del 27 settembre 2015, aveva bisogno di un minimo di dieci voti dei deputati di Cup per essere investito. Il no di Cup al governo Mas costringerà alla convocazione di nuove elezioni che dovrebbero avere luogo nel prossimo mese di marzo.

La Catalogna è la regione spagnola più ricca e produttiva, che da anni è attraversata da potenti spinte indipendentiste. In questo momento è senza governo, dopo le elezioni regionali dello scorso settembre.

Sostenitore della secessione dalla Spagna, Mas si è presentato alle elezioni alla testa del raggruppamento indipendentista Junts pel Si, che è arrivato primo ma senza la maggioranza assoluta. Il Cup è l’unica altra formazione che sostiene la secessione, ma la maggior parte dei militanti non approva la politica economica di Mas e accusa di corruzione il suo partito.

La crisi politica catalana avviene parallelamente a quella del governo centrale spagnolo, dopo che le elezioni politiche hanno consegnato al Paese un Parlamento più frammentato che mai e ancora alla ricerca di una coalizione che possa garantire stabilità.

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