La Raggi rinuncia a 25 milioni di Telecom. Un regalo ai poteri forti?

Roma
ANSA/ANGELO CARCONI

Miccoli (Pd): “E l’amministratore dell’azienda è Cattaneo, legato da anni a Sabrina Ferilli…”

Una cosa un po’ strana, la rinuncia a 25 milioni da parte della giunta Raggi. Si tratta della annosa questione delle ristrutturazioni delle Torri dell’Eur alla quale il M5S aveva sempre detto di no: ma oggi ha cambiato idea. Non solo, ma la giunta non muove un muscolo di fronte al “risparmio” che ne ottiene Telecom, che andrà proprio nelle Torri.

Ha dichiarato l’assessore capitolino all’Urbanistica Paolo Berdini: “Siamo ben felici che vada Telecom nelle Torri dell’Eur, con la memoria di giunta rinunciamo ai 25 milioni di euro di oneri aggiuntivi, quei soldi stanno bloccando tutto, perché quelli erano oneri a che sarebbero arrivati dal cambio di destinazione d’uso. Io devo prendere atto di una cosa solare. L’obiettivo è tenere Telecom”.

La replica è del deputato romano del Pd Mauro Miccoli: “Siamo ben felici che il Comune di Roma abbia cambiato idea sull’ennesimo no che aveva detto sulla ristrutturazione delle Torri dell’Eur. Siamo sempre stati favorevoli al progetto, che riqualifica un settore della città, sulla scia di quanto deciso dalla giunta Marino. Ci lascia però molto perplessi, il proposito di Berdini di rinunciare a 25 milioni di oneri concessori da Telecom, la società  guidata da Flavio Cattaneo. Cos’è, un regalo a quei poteri forti con cui si riempiono la bocca i grillini quando gridano al complotto? Con quei soldi il Campidoglio avrebbe potuto costruire scuole, strade, acquistare autobus nuove, realizzare parchi e giardini”.

Poi Miccoli butta lì un’allusione: “Questa scelta va spiegata quindi bene anche per non lasciare ombre sull’appello che Sabrina Ferilli, legata da anni all’ad di Telecom Cattaneo, fece per Virginia Raggi durante le elezioni comunali di Roma. Caro sindaco, facci capire bene, spiegaci. La trasparenza è importante, soprattutto quando si amministrano i soldi pubblici dei romani”.

Attacca anche Lorenza Bonaccorsi, della segreteria Pd: “Dopo le Olimpiadi il sindaco Raggi ha deciso di rinunciare anche a 25 milioni di euro dovuti da Telecom per un contenzioso con il Comune”.

“Vorremmo capire – aggiunge – quale sia la ratio finanziaria alla base di questa scelta. L’unico dato certo è che l’amministrazione capitolina targata M5s ha deciso di rinunciare ad una cifra estremamente ingente. Quali vantaggi deriverebbero ai cittadini da questa rinuncia? Quali pareri sono stati acquisiti dalla
giunta per arrivare ad una simile determinazione?  Strano comportamento, quello del sindaco, più che una presa d’atto di una situazione questa decisione ha il sapore piuttosto del regalo. Attendiamo chiarimenti”.

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