Altra tegola, Muraro indagata. E Virginia cede su Marra

Roma
La sindaca di Roma, Virginia Raggi, con l'assessore all'Ambiente, Paola Muraro, nel quartiere di Tor Bella Monaca per verificare l'emergenza topi e rifiuti, Roma, 11 luglio 2016. ANSA/CLAUDIO PERI

Forse due poltrone invece di una, Bilancio e Partecipate

Un altro grande problema per la giunta Raggi, un caso di cui si parla ormai da settimane: l’assessore all’ambiente Paola Muraro è indagata. La magistratura di Roma vuole vederci chiaro sul suo operato all’epoca  della sua maxi-consulenza in Ama, la società che gestisce i rifiuti nella Capitale, relativamente alla gestione di due impianti che è sotto indagine da parte dei Pm romani.

La Muraro domani sarà ascoltata dalla commissione parlamentare sui rifiuti, dove inevitabilmente le sarà chiesto conto della vicenda.

La nuova tegola va a cadere su una giunta già in difficoltà per la nota vicenda delle dimissioni a catena degli scorsi giorni.

Raffaele Marra, il vicecapo di gabinetto della giunta Raggi, contestatissimo dai duri e puri del M5S, compresi diversi consiglieri comunali, verrà sacrificato sull’altare delle mediazione interna, e verrà destinato ad altro incarico. Lo scrive l’Adn Kronos, ma era una possibilità sul tappeto da quando è esplosa la crisi della giunta.

Virginia Raggi, che lo aveva fortemente sostenuto (insieme agli altri due uomini forti del “raggio magico”, Frongia e Romeo), deve accettare questa soluzione imposta da Luigi Di Maio, il regista dell’operazione-ricucitura. Di certo, è una bella svolta da parte della sindaca, costretta a una scelta da lei non voluta ma che però le consente di riprendere fiato.

Dunque, la “cacciata” di Marra potrebbe incrinare il patto non scritto fra la Raggi e ambienti legati alle passate esperienze dello stesso Marra, già collaboratore di Alemanno e Polverini e in buoni rapporti con certi ambienti che contano. Ma la sindaca è evidentemente costretta ad accettare il diktat di Di Maio e di tutto il gruppo dirigente del M5S, ansioso di “raddrizzare” la situazione romana nel senso del recupero del “movimentismo della prima ora”.

Lunedì verranno annunciate le sostituzioni dei dimissionari. A quanto apprende Unità.tv, si punterebbe a sdoppiare l’assessorato al Bilancio, con la creazione di un assessorato alle partecipate. Ma non è chiaro quale peso avrebbe quest’ultimo una volta scorporato dal Bilancio. Un effetto però è chiarissimo: due poltrone invece di una.

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