La prima volta delle unioni civili. Il 3 agosto finalmente in aula

Diritti
Un momento della festa in Campidoglio per il Celebration Day nel corso dellaz qualei si iscrivono collettivamente nel registro delle unioni civili coppie di omosessuali e eterosessuali. In sala della Protomoteca, davanti ai consiglieri celebranti, uomini e donne si sono baciati, scambiati gli anelli e hanno pronunciato i loro "sì". Nella sala ad assistere alla cerimonia ci sono parenti e amici dei protagonisti della giornata, anziani e bambini, che applaudono emozionati, Roma, 21 Maggio 2015.ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Per la prima volta dopo 30 anni un testo sulle unioni civili viene calendarizzato in Aula

Giornate roventi non solo per le temperature. Dopo la sentenza della Corte di Strasburgo che ha condannato l’Italia per il mancato riconoscimento legale nel nostro paese per le coppie dello stesso sesso, i tempi dell’iter legislativo del ddl Cirinnà vengono contingentati e, per la prima volta nella storia, dopo 30 anni dalla prima proposta, un disegno di legge per il riconoscimento delle coppie omosessuali viene calendarizzato in parlamento.

E’ stata la Conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama ha fissare la data: il ddl sulle unioni civili arriverà nell’Aula di Palazzo Madama nella prima settimana di agosto, l’ultima utile prima della pausa estiva.

«Abbiamo chiesto con forza che il testo venga inserito dal 3 al 7 agosto nel calendario dell’aula e la Conferenza dei capigruppo ha accolto la nostra richiesta», ha spiegato il capogruppo Pd Luigi Zanda. «In più abbiamo chiesto a Grasso di sollecitare la commissione Giustizia affinché si votino gli emendamenti perché un testo così importante merita di arrivare in aula con il mandato al relatore anche perché il relatore è un esponente del Pd, Monica Cirinnà, particolarmente qualificato».

Il ddl in esame introduce nel nostro ordinamento le unioni civili ma non apre ai matrimoni per le coppie omosessuali e dunque alle adozioni per la coppia. E’ però prevista la cosiddetta “stepchild adoption”: se uno dei due coniugi nella coppia ha avuto figli in precedenza, il partner può chiedere di essere riconosciuto come genitore adottivo. Inoltre  il ddl contiene norme sull’accesso da parte di un coniuge della pensione. Il testo Cirinnà riconosce alla coppia diritti di assistenza sanitaria, carceraria, unione o separazione dei beni, subentro nel contratto d’affitto, reversibilità della pensione e i doveri previsti per le coppie sposate. Intanto è ancora attesa la relazione tecnica del governo sugli aspetti economici, ma il Ministero delle Finanze con un tweet ha puntualizzato le stime di previsioni di spesa.

Sull’ostruzionismo che il testo potrebbe subire Sergio Lo Giudice senatore del Partito Democratico in Commissione Giustizia ha spiegato suo profilo Facebook: “Ieri i componenti Pd delle Commissioni giustizia di Camera e Senato si sono riuniti ed hanno deciso di seguire insieme questa fase di discussione e di emendamenti, con l’obiettivo che il Senato licenzi un testo che possa essere approvato poi dalla Camera senza ulteriori modifiche. Questo consentirà di approvare entro l’anno in via definitiva la legge. Inizia il rush finale.”

Stesso tono battagliero e determinato lo ha dimostrato la stessa Cirinnà che su twitter a chi paventava rallentamenti e critiche ha risposto: “Ma che vuol dire ancora stop sulle unioni civili? Nessuno stop: avanti con più o meno velocità a seconda dei passaggi, ora manca solo l’ok della ragioneria. Dopo la ragioneria l’esame e il parere della commissione bilancio poi la lotta all’ostruzionismo sulle unioni civili in commissione giustizia. Credetemi e’ battaglia”.

 

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