La papessa Virginia Raggi e il suo omologo Francesco

M5S
ANSA/ANGELO CARCONI

Emersi nuovi dettagli nel rapporto Vaticano-Comune di Roma

Soltanto pochi giorni fa aveva fatto molto discutere l’assenza della sindaca di Roma, Virginia Raggi, all’incontro con monsignor Galantino e i mille ragazzi dell’Azione Cattolica. Un’assenza che era diventato un caso nazionale e che si è arricchito di nuovi, inquietanti particolari. Secondo i giornalisti Simone Canettieri del Messaggero ed Ernesto Menicucci del Corriere Roma dietro “la buca” di sabato scorso data da Virginia Raggi, non ci sarebbero soltanto motivi personali ( la Raggi era stata immortalata nello steso giorno con il figlio a fare la spesa) ma un motivo di “competenze” e “ruoli”. Pare infatti che lo staff della Sindaca abbia dato mandato al cerimoniale del Comune di avvertire il Vaticano che la Raggi parteciperà ad eventi pubblici soltanto se sarà presente “un pari grado” quindi nel caso del Vaticano, soltanto quando c’è il Papa.

Una bizzarra teoria che trova però la conferma in quella mancata presenza della Raggi, che infatti aveva inviato l’assessore alla scuola Laura Baldassarre in sua sostituzione, perché ad attenderla c’era “soltanto” monsignor Galantino.

Il Messaggero cita il cerimoniale del Campidoglio e la segreteria politica della sindaca che fanno sapere: “La sindaca Raggi sarà presente solo se ci sarà il suo omologo, quindi il Papa, altrimenti no. Se ci sarà un vescovo, noi manderemo un assessore”. La decisione sembra sia stata presa da Andrea Mazzillo, che ha curato la campagna elettorale della sindaca e ora è a capo della segreteria politica.

Inutile cercare di spiegargli che il Papa non è un omologo della Raggi perché è il capo di uno Stato estero mentre la Sindaca è solo a capo di una città, seppure la Capitale. Non si può sempre sapere tutto.

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