La normalità della diversità – GALLERY

Olimpia
Kira Walkenhorst of Germany (L) signals as Doaa Elghobashy of Egypt (R) watches during the women's Beach Volleyball preliminary pool D game between Ludwig/Walkenhors of Germany and Elghobashy/Nada of Egypt the Rio 2016 Olympic Games at the Beach Volleyball Arena on Copacabana Beach in Rio de Janeiro, Brazil, 07 August 2016.  ANSA/ANTONIO LACERDA

Nel torneo di beach volley femminile le divise delle giocatrici egiziane hanno attirato l’attenzione del grande pubblico che si è diviso tra chi approva il loro abbigliamento e chi invece lo giudica inopportuno

Da quando 20 anni fa il beach volley è stato inserito tra gli sport olimpici è diventato uno degli sport più seguiti e amati. Le spiagge, i costumi, la musica che viene trasmessa durante i match e la velocità del gioco lo rendono molto appetibile al grande pubblico.

In queste Olimpiadi di Rio, però non sono le prestazioni o i bikini delle giocatrici ad aver attirato l’attenzione. Sono le due giocatrici egiziane, presentatesi sulla spiaggia brasiliana con un abbigliamento a cui il pubblico occidentale non è abituato. Le due ragazze egiziane Nada Meawad e Doaa Elghobashy infatti durante i loro match giocano con una tuta lunga fino ai piedi e delle magliette a maniche lunghe che praticamente coprono l’intero corpo delle ragazze. Inoltre una delle due, Doaa Elghobashy, gioca anche con il velo che le copre il capo.

Ecco, questo abbigliamento, sin dalla prima partita disputata ha suscitato le reazioni di molti appassionati nel mondo, e poi attraverso i social e i giornali online ha aperto un vero e proprio dibattito con schieramenti contrapposti.

E’ vero che l’immagine delle due ragazze egiziane totalmente coperte, contrapposte alle avversarie in bikini può essere bizzarra, ma alla fine per Nada e Doaa è la normalità. Le due infatti rispettano le tradizioni imposte dalla fede che professano, potrà non piacere ma è così. 

Tra i commenti che circolano nessuno ha posto l’accento sul fatto che le due egiziane praticano uno sport che amano, e si divertono. Certo non sono propriamente delle campionesse, ma comunque stanno onorando la loro partecipazione olimpica. I Giochi Olimpici sono da sempre una manifestazione multiculturale, e quindi il fatto che ci siano atleti culturalmente diversi da noi dovrebbe essere la normalità.

Dunque la notizia non è il modo in cui scendono in campo le due ragazze egiziane, ma è che finalmente delle ragazze provenienti da paesi islamici pratichino sport che fino a pochi anni fa avevano molta difficoltà a praticare. Quindi ben vengano altre beacher completamente vestite; sarebbe il segnale che qualcosa sta cambiando nel mondo islamico.

BRAZIL RIO 2016 OLYMPIC GAMES

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