La Nato apre al Montenegro. E la Russia reagisce

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Stoltenberg: “Risultato storico”. Ma il Cremlino assicura: “Risponderemo”

La Nato sfida la Russia e invita formalmente il Montenegro a far parte dell’Alleanza atlantica. Il Paese balcanico diventerà così il 29esimo Paese membro dell’organizzazione che conferma così “l’impegno alla politica delle porte aperte'”.

Restano ancora fuori Georgia, Bosnia e Macedonia, i tre paesi candidati verso i quali la Nato ribadisce, però, l’impegno e la “riconferma” della dichiarazione di Bucarest che nel 2008 aprì le porte all’ulteriore allargamento della Nato nell’est europeo.

Un “risultato storico“, ha commentato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, secondo il quale la scelta riflette “l’impegno costante” del Montenegro per “i valori comuni e la sicurezza internazionale”.

Ovviamente la risposta dal Cremlino non si è fatta attendere: l’ingresso del Paese balcanico nella Nato condurrà a una risposta da parte della Russia“Mosca ha sempre detto a vari livelli che l’espansione della Nato, dell’infrastruttura militare della Nato, a est, naturalmente, non può aiutare, non può che condurre a una risposta dall’est, cioè dalla Russia, nei termini di una garanzia di sicurezza e di un mantenimento della parità di interessi” ha detto il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov anche se è ancora presto per parlare di misure specifiche da parte di Mosca.

Stoltenberg però risponde: “Manterremo aperti contatti politici con la Russia”, spiegando che la sospensione della cooperazione con la Russia era dovuta alle “sue azioni in Ucraina”. “La decisione – ha detto ancora – non è diretta contro nessuno” e “ogni nazione ha il diritto di decidere il suo cammino”.

Sulla stessa linea la risposta che arriva dall’Italia: quella di avviare i colloqui di adesione del Montenegro alla Nato “non è una decisione contro qualcuno”, commenta il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, lasciando la riunione ministeriale della Nato. La decisione, secondo il responsabile della Farnesina, è finalizzata a “rafforzare la sicurezza sia nella zona dei Balcani che nel Mediterraneo, cosa che interessa direttamente il nostro Paese”.

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