La Nasa: “Un’altra Terra è possibile”

Scienza
Un disegno dell'incontro fra le navicelle Apollo e Soyuz il 17 luglio 1975. Roma, 16 luglio 2015. ANSA/NASA

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Scoperto un pianeta simile alla Terra: “è il pianeta ‘gemello’ più vicino alla terra, una sorta di cugino più anziano, osservato dal telescopio Keplero”. A fare lo storico annuncio è stato John Grunsfeld della Nasa, in un briefing con altri esperti.

Una scoperta molto importante, una pietra miliare nella ricerca di quello che l’uomo sogna da migliaia di anni: l’esistenza di un nuovo mondo con altre forme di vita.

“Questo risultato entusiasmante -ha dichiarato John Grunsfeld della Nasa – ci porta un passo più vicini a trovare una Terra 2.0“.

Si tratta di un esopianeta battezzato “Kepler 452b”, in orbita a una stella simile al nostro Sole – sebbene più vecchia di circa 1,5 miliardi di anni – e situata a una distanza di 1.400 anni luce. Il pianeta – uno dei tanti rilevati dal telescopio spaziale “Keplero”, da cui la sua denominazione – si trova nella fascia “abitabile” del suo sistema solare, ma il fatto che la sua stella si trovi in una fase più avanzata del suo ciclo di vita rispetto al nostro Sole (di cui è leggermente più massiccia e brillante – potrebbe far sì che Kepler 425b stia attraversando una fase climatica caratterizzata da un forte aumento della temperatura di superficie, causata dalla maggiore energia irradiata dalla stella.

La distanza tra pianeta e stella madre è la stessa di quella che separa la Terra dal Sole. Il pianeta si trova dunque in zona abitabile, come evidenzia il profilo del gemello della Terra tracciato da Media Inaf, il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica.

Nel pomeriggio, la Nasa aveva chiamato a raccolta i media di tutto il mondo anticipando la nuova scoperta di Keplero. “Gli astronomi – aveva scritto in un post – sono sul punto di trovare qualcosa che gli uomini sognano da migliaia di anni: un’altra Terra”.

Un annuncio suspence che ha lasciato tutte le comunità scientifiche con il fiato sospeso.

La scoperta della Nasa ha anche fare con gli esopianeti, il primo dei quali, orbitante come una stella come il nostro Sole -si legge nel comunicato- fu scoperto nel 1995. Gli esopianeti, piccoli mondi delle dimensioni della Terra, appartenevano al regno della fantascienza gia’ 21 anni fa”.

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