La morte arriva al confine: ucciso migrante alla frontiera bulgara

Immigrazione
La polizia ungherese 'rastrella' i migranti sfuggiti all'identificazione nelle città e nei villaggi lungo il confine sud con la Serbia, Rozske, 12 Settembre 2015. ANSA/CLAUDIO ACCOGLI

L’uomo proveniva dall’Afghanistan. Non è chiaro se sia stato colpito direttamente da un proiettile sparato dalla polizia

Un migrante è stato ucciso mentre cercava di entrare in Bulgaria dalla Turchia. “Faceva parte di un gruppo di migranti ed è stato ferito da un colpo sparato da un’arma da fuoco. E’ morto sulla via verso l’ospedale”, ha riferito una portavoce del ministero dell’Interno bulgaro. L’incidente, le cui cause non sono state chiarite ufficialmente, è avvenuto nell’area di Sredets, città nella Bulgaria sudorientale.

L’uomo proveniva dall’Afghanistan e, secondo il canale radiofonico pubblico Bnr, era insieme con altre 47 persone, armate. Si sarebbero rifiutati di ubbidire all’ordine di tornare indietro ma non è chiaro se sia stato colpito direttamente da un proiettile sparato dalla polizia o se questa abbia sparato in aria e la pallottola sia in qualche modo rimbalzata su lui.

Si è trattato del primo incidente grave in Bulgaria, Stato non-Schengen. Il primo ministro Boyko Borisov è stato costretto a lasciare il vertice Ue a Bruxelles ed è rientrato in patria.

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