La mela di traverso: Apple nega i codici d’accesso all’iPhone del terrorista

Tecnologia
epa04856578 Customers are silhouetted inside of an Apple store in Sydney, Australia, 22 July 2015. Apple reported a 33 per cent increase in earnings for the recent fiscal quarter, but investors were still worried when iPhone sales missed analyst estimates. Quarterly net income of 10.7 billion dollars (9.8 billion euro) topped the 7.7 billion dollars netted in the same quarter last year by a third, driven by 'record sales' of iPhones and Mac computers, the company said in an earnings release.  EPA/PAUL MILLER AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

Il giudice ordina all’azienda di sbloccare il cellulare dell’autore della strage di San Bernardino

Dieci soli tentativi per trovare un codice di quattro cifre, l’apriti sesamo che consentirebbe di gettare uno sguardo dentro l’iPhone di un terrorista. Una formula magica senza la quale allo scoccare dell’undicesima prova i dati contenuti nel cellulare svanirebbero per sempre. Per l’Fbi è un rischio da non correre, la posta in gioco è troppo alta e troppo terrificante la minaccia per poterla ignorare. Per questo, tramite l’ingiunzione del giudice federale di Los Angeles, gli investigatori hanno chiesto alla Apple la «chiave d’oro» per forzare l’accesso criptato all’iPhone o la realizzazione di una porta secondaria per accedere ai dati del telefono cellulare dell’autore della strage di San Bernardino.

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