La maratona diplomatica di Hollande: prende forma il fronte anti Is

Terrorismo
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Hollande in tre giorni ha incontrato i leader internazionali per cercare collaborazione nella lotta al Califfato. Da Cameron alla Merkel, da Obama a Renzi, compreso Putin, ecco chi partecipa e come

Scambio di informazioni di intelligence e concentrazione dei raid sui terroristi escludendo l’opposizione moderata: Vladimir Putin stringe la sua prima alleanza con un Paese occidentale nella lotta all’Isis, auspicando una “larga coalizione comune” sotto l’egida dell’Onu ma dicendosi pronto in caso contrario a cooperare anche con quella guidata dagli Usa. E’ il risultato del summit di circa tre ore al Cremlino tra i due presidenti accomunati dal lutto dei due attentati più recenti e clamorosi rivendicati dal Califfato.

“Ora è il momento di assumersi la responsabilità per quanto sta accadendo” ha detto il presidente francese Francois Hollande a Putin all’inizio del loro incontro al Cremlino. Nel parlare del “coordinamento” deciso tra Mosca e Parigi nella lotta allo Stato Islamico, Hollande ha sottolineato i tre punti dell’intesa. “Io e il presidente Putin ci siamo accordati su tre punti essenziali”, ha detto Hollande sottolineando che “in primo luogo aumenteremo gli scambi di informazioni e di dati disponibili di qualsiasi natura tra le nostre forze”. Inoltre “gli interventi contro Daesh saranno intensificati e coordinati per aumentare la loro efficacia per quanto attiene al trasporto del petrolio, in particolare”, ha aggiunto il presidente francese. “La necessità di aumentare il nostro lavoro nello scambio di informazioni nella lotta contro il terrorismo”, ha detto dal canto suo Putin annunciando che “i nostri specialisti militari saranno coordinati per evitare le sovrapposizioni: renderemo cosi’ il nostro lavoro più efficace nella lotta contro il terrorismo. Bisogna evitare innanzitutto questa mancanza di coordinamento. Siamo pronti – ha aggiunto il presidente russo – a portare un contributo realistico nella realizzazione di una coalizione internazionale”. Da parte sua, Putin ha comunque insistito nella sua posizione a sostegno del regime di Assad che ha definito “un alleato” nella lotta all’Is.

“Gli attacchi terroristici ci impongono di unirci nella lotta” ha, inoltre detto Putin che ha ricordato anche l’areo abbattuto in Sinai. “Soffriamo con voi per le perdite che ha subito la Francia” ha detto. “Anche la Russia ha subito gravi perdite a causa di atroci attentati contro aerei civili. E tutto questo ci porta a unirci nella lotta contro un male comune”.

Si tratta della tappa finale della maratona diplomatica del presidente francese, quella forse più complessa perché prevede il ritorno della Russia in Occidente dopo il lungo isolamento per la crisi ucraina.  Inoltre quella che si sta profilando è una nuova alleanza, con il premier britannico Cameron che ha chiesto l’autorizzazione al parlamento per i raid aerei e la decisione della Merkel di inviare Tornado e una nave da guerra – oltre a 650 soldati in Mali per appoggiare Parigi. Poi c’è il rinnovato impegno di Renzi in una strategia globale contro il terrorismo. Obama, dal fronte Usa, ha concordato con Hollande sull’opportunità di non inviare militari in Siria, ma di intensificare i bombardamenti. E ora anche Putin.

“Gli attacchi terroristici ci impongono di unirci nella lotta” ha, inoltre detto Putin che ha ricordato anche l’areo abbattuto in Sinai. “Soffriamo con voi per le perdite che ha subito la Francia” ha detto. “Anche la Russia ha subito gravi perdite a causa di atroci attentati contro aerei civili. E tutto questo ci porta a unirci nella lotta contro un male comune”.

“Il nostro nemico è il Daesh, lo Stato islamico, che ha un territorio, un esercito e risorse. Per questo le potenze mondiali devono creare una grande coalizione per colpire questi terroristi” in Siria e in Iraq, ha aggiunto Hollande, “sono a Mosca con voi per vedere come possiamo agire insieme e coordinarci in modo da poter colpire questo gruppo terroristico, ma anche per raggiungere una soluzione politica per la pace”. L’Europa poi, ha aggiunto, si mobiliterà in questa guerra anche con provvedimenti dei singoli ministeri della Difesa.

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