La mania di Travaglio per la Boschi andrebbe curata

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La vignetta sulla Boschi dimostra una volta di più un problema serio

La vignetta del Fatto di oggi (“Lo stato delle cos(c)e”), e sotto un disegno di Maria Elena Boschi con gonna corta) non meriterebbe commenti tanto fa ribrezzo, ma purtroppo ripropone quello che ormai è diventato un problema serio del suo direttore. Un problema personale suo, e forse di qualche sodale di quel giornale, che però, riguardando un personaggio pubblico, ha un riflesso più ampio.

Il problema di Marco Travaglio è quello della sua ossessione per la ministra Boschi.

Il nostro Fattone, che è meritatamente in ferie, su questo sito in un anno ha dedicato molti articoli a questa sindrome del direttore del Fatto.

Sulle prime sembrava ironia e basta. Invece aveva visto giusto: Travaglio inconsciamente, o consciamente, chi lo sa, ha questo chiodo fisso conficcato nel cervello, Boschi, Boschi, Boschi… La odia di un un odio talmente sconfinato da far intravedere un sentimento opposto, ugualmente ardente, una specie di gelosia furiosa – e se ha letto Un amore di Swann capisce -, un qualcosa che lo sconcerta, lo getta in affanno, gli consuma l’aria e lo spinge a volgarità continue. Infogna un quotidiano di successo al livello dei giornaletti anni Settanta da gabinetti di caserma: così si arriva alle “cosce”, punto di arrivo – speriamo – di una lenta risacca sessista.

Questa sorta di pornografia politico-giornalistica, se si può dire così, contribuisce ad avvelenare un dibattito già di suo abbastanza intossicato da veleni e rissosità. Non ce n’è davvero bisogno.

Faccia qualcosa lui, Travaglio, o i suoi collaboratori e i familiari, oltre tutto ne va della sua salute.

 

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