La magia del Boxing Day e il successo globale della Premier League

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La prima partita ufficiosa del Boxing Day risale al 1860 a Sheffield. Oggi è uno degli eventi sportivi più importanti dell’anno

It’s entertainment, baby! La Premier League, il campionato di calcio inglese non si ferma mai, anzi raddoppia. Due turni tra Natale e Capodanno, partite tutti i giorni dal 26 dicembre al 1 gennaio (solo il 29 dicembre non vede match in cartellone), un’offerta eccezionale per tutti gli appassionati di calcio del Regno e del mondo e uno spettacolo assicurato sui campi e negli stadi. Si comincia, appunto, con il tradizionale Boxing Day, nel giorno di Santo Stefano, in cui scendono in campo 16 squadre per 8 partite e si finisce al primo dell’anno.

Perché Boxing Day 
Letteralmente “giorno della scatola”, è una ricorrenza che risale, almeno in Europa, al Medio Evo, anche se qualcuno dice che le vere origini starebbero addirittura nell’epoca tardoromana. L’idea di fondo della festività, ufficialmente istituita nel Regno Unito nel 1871, è quella di donare qualcosa ai bisognosi o ai propri dipendenti. Tradizionalmente, le cassette dell’offertorio nelle chiese oltremanica venivano aperte il 26 dicembre, e nel Boxing Day i latifondisti donavano in passato una scatola ai lavoratori per ringraziarli del proprio lavoro durante l’anno. I lavoratori però, come fecero molti uomini dall’Ottocento in poi, dedicavano il Boxing Day anche al calcio. Tutte partite comunque a livello locale, perché il 26 dicembre era tradizione spostarsi poco.

Un po’ di storia
La prima partita ufficiosa del Boxing Day risale al 1860 a Sheffield, quando si affrontarono le due squadre più antiche del mondo, lo Sheffield FC e l’Hallam FC. Lo Sheffield vinse 2-0. Quando poi venne istituita la First Division, giocare il 26 dicembre divenne una tradizione ufficiale. Anzi, nei primi decenni di vita della massima serie di calcio inglese, si giocava sia a Natale che a Santo Stefano in modo che due squadre, il più delle volte della stessa città o comunque geograficamente vicine, potessero giocare sia l’andata che il ritorno, un giorno dopo l’altro. Con gli anni, il calcio nel giorno di Natale ha perso molto appeal. Calciatori, arbitri, allenatori e dirigenti si sono opposti perché non volevano giocare due giorni consecutivi e almeno il 25 dicembre preferivano spenderlo in famiglia. Così nel 1958 si è deciso di abolire la giornata di campionato nel giorno di Natale, almeno nella massima serie, lasciando però invariata quella del Boxing Day.

Il successo della Premier
E così, mentre Juventus, Milan e Inter, ma anche Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco vanno in letargo, Chelsea, Manchester City e Liverpool catalizzeranno le attenzioni di tutti i tifosi del mondo. E’ il grande successo della Premier League inglese, la lega sempre più globale, la cosa più simile che ci sia in Europa all’Nba americana. Un successo che parte da concetti semplici, come questo: il calcio è in primo luogo un divertimento e la gente ne può usufruire soprattutto quando ha più tempo libero. Quale migliore occasione delle Feste natalizie? Di qui l’idea di fare del Boxing Day un business. In patria riempiendo gli stadi e all’estero vendendo diritti televisivi a cifre astronomiche. Tradizione e affari, gente in prima fila al freddo e gente sul divano con il caminetto accesso. Tutti felici e contenti. E le casse continuano a ingrossarsi.

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