La lunga marcia dei migranti. Germania e Austria aprono le frontiere ai profughi

Immigrazione
Volunteers stand next to a "Welcome to Munich" sign at the central railway station in Munich, Germany, 5 September 2015. German police expect 5000 - 7000 refugees to arrive in Bavaria from Hungary during the coure of the day.  ANSA/NICOLAS ARMER

Mattarella: “superare con regole nuove e condivise l’accordo di Dublino”

Berlino e Vienna hanno deciso di aprire le frontiere ai profughi e la lunga marcia a piedi di centinaia di migranti si è trasformata in una carovana di pullman e autovetture private, frutto degli sforzi del governo ungherese e della generosità della popolazione. Solo in Bavaria sono previsti oltre 7mila arrivi.

Quella dell’apertura dei confini ai migranti è stata una scelta dettata dall’emergenza che ora dopo ora sta diventando di dimensioni sempre più preoccupanti. Tanto da costringere la Germania a richiedere un nuovo vertice straordinario della Ue. “Sono convinto che abbiamo bisogno di un Consiglio Europeo. Quello ordinario di metà ottobre arriverebbe troppo tardi”, dice il ministro Frank-Walter Steinmeier al termine del confronto nel consiglio Esteri informale definito “difficile”.

Questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva messo in guardia l’Europa dalla logica emergenziale, che sembra dominare le azioni delle politica europea in queste settimane. “La logica dell’emergenza rende l’Europa più debole” ha spiegato Mattarella nel suo videomessaggio a Cernobbio in cui non ha potuto non ricorda l’immagine del piccolo Aylan. “Sono immagini strazianti – ha spiegato il Capo dello Stato – che confliggono con i valori dell’Europa, con la nostra stessa concezione di umanità”. Per Mattarella, “chiusure illusorie smentiscono drammaticamente i valori della nostra civiltà. È un’illusione immaginare che sospendere le regole di Schengen possa garantire la sicurezza”. La crisi in atto chiede “politiche comuni e risposte all’altezza della sfida dell’immigrazione”. Servono, ha detto il presidente, “regole comuni sul diritto d’asilo per superare con regole nuove e condivise l’accordo di Dublino“.

 

(Nella foto un cartello dei volontari di Monaco esposto nella stazione centrale della città, Foto Ansa)

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