La lezione di Obama: “Grazie ai musulmani d’America”

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Ancora una volta il presidente americano ha avuto il coraggio di dire la verità e di non correre dietro alla corrente dell’odio e della demagogia, all’orchestrina delle soluzioni facili

“La prima cosa che voglio dire è una cosa che i musulmani americani non sentono spesso: grazie”. Un grande leader si vede nei momenti di difficoltà. Nel pieno dell’emergenza migranti, con l’allarme terrorismo che minaccia di colpire in tutto il mondo e una situazione geopolitica sull’orlo del tracollo, Barack Obama ha avuto il coraggio di non correre dietro alla corrente dell’odio e della demagogia, all’orchestrina delle soluzioni facili, ma ha scelto di dire la verità.

Si è recato alla moschea di Baltimora, la prima da lui visitata sul suolo americano da quando è presidente, e ha dato una lezione di politica e di civiltà ai tanti urlatori da comizio. In primis ai repubblicani in corsa per la Casa Bianca Donald Trump e Ted Cruz in primis, protagonisti di un’offensiva anti-Islam fuori dalla storia e fuori dalla realtà. “Recentemente abbiamo sentito una ingiustificabile retorica contro i musulmani americani, che non ha alcun posto nel nostro Paese“, ha attaccato Obama

Si è rivolto ai giovani musulmani: “Siete parte di questo posto. Non siete o musulmani o americani, siete musulmani e americani. La mera tolleranza di religioni diverse non è abbastanza: gli Stati Uniti sono per la libertà religiosa. E l’attacco a una religione è l’attacco a tutte le religioni. Quando un gruppo religioso è preso di mira, tutti noi abbiamo la responsabilità di prendere posizione. L’Islam è sempre stato parte dell’America”. Parole forti, coraggiose, volte a correggere quella che a suo avviso è una “impressione profondamente distorta” degli americani musulmani.

Per questo Obama ha sfidato anche Hollywood perché cominci a far interpretare ai musulmani ruoli che “non siano legati alla sicurezza nazionale”. “C’è stato un tempo in cui non c’erano neri in televisione”, ha osservato, facendo un parallelo con la battaglia degli afro-americani per essere accettati a pieno titolo dalla società. Obama ha tentato anche di rassicurare i musulmani che si sentono nel mirino di un crescente sospetto o di una malcelata ostilità da parte della gente. “Troppo spesso tutti i musulmani vengono colpevolizzati per gli atti violenti di pochi. E questo è inaccettabile“.

“E’ innegabile che una piccola parte dei musulmani propagandi una interpretazione distorta dell’Islam'”, ha ammesso. Ma la convinzione che l’Islam sia la radice del problema fa solo il gioco della propaganda terroristica, indebolendo la sicurezza nazionale. “Non dobbiamo mai dare ai terroristi questa legittimità. Non stanno difendendo l’Islam. Gran parte delle persone che uccidono sono musulmani innocenti, uomini, donne e bambini”.

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