La legge a un passo dal traguardo. Campana: “Non rimandiamola in Senato”

Unioni civili
La manifestazione per i diritti civili delle coppie omosessuali organizzata dai Sentinelli di Milano in piazza del Duomo, Milano, 21 febbraio 2016.
ANSA / MATTEO BAZZI

“Non si può parlare di dignità a corrente alternata: o c’è o non c’è”, afferma la responsabile diritti del Pd

Procede in modo spedito l’esame sulle unioni civili – approvate in Senato a fine febbraio – da parte della commissione Giustizia a Montecitorio, nonostante gli 889 emendamenti presentati dalle opposizioni, in particolare dalla Lega che ha dichiarato apertamente di voler affossare la proposta di legge.

Dopo alcune settimane di confronto, la commissione è riuscita in pochi giorni a respingere 523 emendamenti, in particolare quelli riguardanti il comma 20 del ddl, definito dalla relatrice Micaela Campana “il cuore della legge”, perché al suo interno si trova la norma di salvaguardia che permette di equiparare i partner delle unioni civili ai coniugi, mantenendo, però, delle chiare distinzioni per esempio per quanto riguarda la filiazione. Una norma fondamentale che consente il continuo e costante adeguamento dell’ordinamento giuridico all’istituto dell’unione civile e quindi riguarderà non solo il presente, ma anche il futuro dei diritti delle coppie sia che si tratti di coniugi che di persone unite civilmente.

“Ormai siamo davvero a pochi passi dal traguardo”, ha detto Campana a Unita.tv. In aula, il ddl è calendarizzato senza una data, ma già ieri Matteo Renzi ha dichiarato che la volontà del Pd è quella di arrivare la legge per fine aprile. Certo, manca poco tempo, ma la commissione, come proposto dalla presidente Donatella Ferranti, ha intenzione di procedere spedita anche con sedute notturne per chiudere al più presto la discussione e arrivare il prima possibile in Aula.

“Abbiamo lasciato a tutte le forze che vogliono discutere il tempo per farlo; sono stati accettati tutti gli emendamenti, anche tutti quelli che riguardano temi che non sono più nel testo di legge come l’adozione del figlio del partner. C’è stata sempre la volontà di discutere e confrontarsi, ma con una posizione chiara del Partito democratico”.

L’obiettivo del Pd è quello di arrivare a un’approvazione definitiva senza dover far tornare il testo in Senato, con un clima complicato e numeri in bilico, perché, spiega la relatrice, “significherebbe mettere a rischio il testo della legge”.

Il ddl, invece, va salvaguardato: “Per noi è un buon testo e rappresenta una legge importante – spiega Campana -, perché siamo uno dei pochi paesi europei a scontare un ritardo trentennale e pensiamo che l’Italia debba fare un passo in avanti non più sulla strada della discriminazione”.

“Questa è una legge – aggiunge la responsabile diritti – che non riguarda solo una parte degli italiani ma il concetto stesso di democrazia e uguaglianza del Paese e che riguarderà anche le generazioni future. È il riconoscimento alla dignità della vita delle persone come singole e come coppie. Su questo tema spesso la discussione si involve in ideologie di fondo, ma quando si parla di dignità delle persone non si può parlare di dignità a corrente alternata: o c’è o non c’è”.

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