La Lega con le mani nella marmellata, problemi per Salvini?

Lega
Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini  incontra la stampa a margine del congresso del partito a Milano, 20 giugno 2015.
ANSA / MATTEO BAZZI

Soldi illeciti anche durante le segreterie di Maroni e Salvini?

La saga del Carroccio con le mani nella marmellata prosegue oggi a Genova, dove riprende il processo contro il famigerato ex tesoriere Belsito (quello dei diamanti) e il capo storico Umberto Bossi. Ma la notizia è che anche la Lega governata prima da Maroni e poi da Salvini non sarebbe esattamente in regola.

Se dal processo venissero confermati i fatti contestati, sarebbe un duro colpo all’immagine del leader con la felpa, oltre che a quella del suo predecessore, oggi Governatore della Lombardia.

Il reato contestato è truffa. Il Parlamento presenta oggi al partito di Salvini il conto da restituire allo Stato. Non più “solo” 40 milioni, come conteggiato dai magistrati, bensì 59 milioni.

>>> Sondaggi, perché la Lega è ferma ai box. Leggi Tom tom

La novità è che adesso ci sono carte inedite depositate dal Parlamento che dimostrano che una parte di quei rimborsi elettorali truffaldini sono stati incassati dalla Lega anche dopo il “movimento delle scope” del 5 aprile 2012 che aveva defenestrato Bossi.

Complessivamente, nel periodo in cui la segreteria leghista è stata retta da Roberto Maroni, nelle casse dei lumbard sono stati versati dal Parlamento quasi 13 milioni oggetto della truffa, e 820mila euro durante la segreteria Salvini.

Vedi anche

Altri articoli