La Kobe-night è uno show: 60 punti e vittoria per dire addio al basket

Basket
epa05257931 Los Angeles Lakers Kobe Bryant waves to fans prior to the NBA game against  the Utah Jazz at Staples Center in Los Angeles, California, USA, 13 April 2016.  This is Kobe Bryant's last game after a 20 year career with the Lakers.  EPA/MIKE NELSON CORBIS OUT

Lascia la pallacanestro uno dei giocatori più forti e spettacolari di sempre. E lo fa con un finale degno del grande campione che è stato. Guarda il video con gli highlights della sua partita e il discorso d’addio

L’eroe più globale della storia del basket, dopo Michael Jordan, ha dato il suo definitivo addio al basket. Dopo 20 anni di carriera con i Los Angeles Lakers, dopo 5 titoli Nba vinti, dopo 33.630 punti segnati, Kobe Bryant lascia la pallacanestro nel modo più bello e spettacolare. Sì perché, mai dimenticarlo, siamo a Hollywood e l’ultima partita del numero 24 si è trasformata nell’ultimo show all’interno di una carriera che è stata un lungo grande show.

Sul parquet dello Staples Center, nella città degli angeli c’erano gli Utah Jazz, in piena corsa per un posto nei playoff a ovest, a differenza dei Lakers che hanno concluso una stagione negativa e anonima, impiegata più ad accompagnare i sei mesi dell’addio di Kobe che a giocare una pallacanestro competitiva. Ma torniamo a oggi: la partita fila via abbastanza liscia, con Utah in controllo e, dall’altra parte, una corsa a far segnare Bryant in ogni maniera e in ogni posizione.

Il Black Mamba, “accusato per tutta la carriera di non passare la palla”, come ricorderà lui stesso a fine carriera, non si fa pregare. Alla fine della partita prenderà ben 50 tiri, mettendone 22 a referto. Ma è nel finale che succede qualcosa di oggettivamente imprevisto. Utah, a 2 minuti e 16 secondi dalla fine è avanti di 10 punti, 96 a 86. Kobe ha già segnato 47 punti. E’ in quel momento che lo sceneggiatore immaginario presente nel cervello, nel cuore e nelle gambe del campione s’inventa l’uscita di scena più spettacolare.

Da quel momento alla fine, sul parquet ci sarà solo lui. Che segna 13 punti in tutti i modi, chiude con 60 punti la sua incredibile carriera e regala ai suoi Lakers l’ultima, seppur inutile, vittoria. A 4 secondi dalla fine, raggiunto l’obiettivo, è standing ovation. Ai lati del campo molte star del mondo del cinema e della musica e molti ex compagni di squadra tra cui l’amico-nemico Shaquille O’Neal. “E’ incredibile come siano passati in fretta vent’anni. La cosa più importante – dichiara Kobe a fine gara prendendo il microfono a centrocampo e rivolgendosi al pubblico di Los Angeles – è che continueremo a restare insieme, e sono orgoglioso non tanto delle vittorie ma degli anni difficili, anche quando abbiamo perso l’abbiamo fatto nella maniera giusta. Aver portato il testimone dei più grandi dei Lakers per vent’anni è stato incredibile, fantastico. Ho dato tutto in questi anni, se guardo indietro non ho rimpianti, stanotte quando andrò a letto sarò tranquillo“.

Unico. Probabilmente non il giocatore più forte in assoluto, ma sicuramente un giocatore irripetibile. E quest’ultima partita lo dimostra nella maniera più chiara ed spettacolare.

Vedi anche

Altri articoli