La Grecia ha legalizzato le unioni civili tra persone dello stesso sesso

Diritti
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La legge approvata nelle prime ore di stamane con 193 sì

Nonostante l’opposizione della Chiesa Ortodossa e il voto contrario della destra nazionalista di Anel, il parlamento greco è riuscito a dare il via libera alla unioni civili per persone dello stesso sesso. A favore hanno votato Syriza e altre quattro formazioni per un totale di 193 sì, su 249 presenti.

La nuova legge non prevede l’adozione di bambini, ma affronta e risolve tutti i temi più delicati e urgenti, dall’eredità all’assistenza medica, passando per la reversibilità pensionistica. “E’ un giorno importante per i diritti dell’Uomo”, ha dichiarato il premier Alexis Tsipras, secondo il quale questo voto mette la parola fine a una stagione “di ritardo e di vergogna”.

La nuova legge cerca anche di affrontare le omissioni della legislazione del 2008, che ha riconosciuto la convivenza delle coppie non sposate, ma non gay. Nel 2013, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che escludere le coppie dello stesso sesso dal patto di convivenza era discriminatorio.

Per la Grecia si tratta di un enorme passo avanti considerando che solo due anni fa venne condannata dalla Corte Europea per i Diritti Umani per discriminazione dei gay.

Il sito Gay.it ha pubblicato questa mattina una mappa aggiornata della situazione in Europa. Il colpo d’occhio per l’Italia è impietoso: il nostro Paese è quello più a ovest a non avere una legislazione sulle unioni civili e l’unico tra i membri fondatori dell’Unione europea. Almeno fino all’inizio del prossimo anno, quando a gennaio in Senato approderà il ddl Cirinnà.

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