Grecia, avanti con le riforme. Tsipras incassa il sì di Varoufakis

Grecia
epa04770593 Greek Prime Minister Alexis Tsipras (R) addresses reporters next to Finance Minister Yanis Varoufakis (L) after their meeting at the ministry in Athens, Greece, 27 May 2015. At the Brussels Group on Wednesday, procedures to draw up a staff-level agreement between the Greek government and the country's institutional partners are beginning, government sources said, adding that the prime minister is in continued contact with EU leaders to facilitate an agreement.  EPA/YANNIS KOLESIDIS

Sono 230 i deputati, su 300, che hanno dato il via libera alla riforma del codice civile all’adozione della direttiva europea per il sostegno alle banche in crisi

Il secondo atto è compiuto, nella tarda serata di ieri è arrivato dal Parlamento il secondo sì alle riforme necessarie per salvare la Grecia. Il pacchetto di riforme è stato votato da 230 dei 300 deputati. L’amplissima maggioranza è una vittoria del premier Alexis Tsipras, che ha sofferto meno del previsto delle divisioni interne al suo partito, Syriza. Solo 36 dei 146 parlamentari di Syriza si sono opposti, ma a votare no sono stati soltanto 31 mentre 5 si sono astenuti. Le defezioni si sono dunque ridotte rispetto alle 39 che la settimana scorsa si erano manifestate sulla prima tranche delle riforme. Significativo il voto favorevole dell’ex ministro delle Finanze Yannis Varoufakis, che aveva votato no mercoledì scorso.

La legge approvata questa notte ad Atene introduce novità nell’amministrazione della giustizia e nel settore bancario. Sul settore bancario una delle norme approvate ieri prevede che i clienti di una banca che hanno un deposito superiore ai 100 mila euro saranno chiamati a contribuire all’eventuale salvataggio dell’istituto di credito prima degli altri, anche se questa norma non entrerà in vigore prima del 2016.

Prima del voto in aula è intervenuto il premier Alexis Tsipras ha affermato: “Abbiamo fatto degli errori in questi sei mesi, ma sono orgoglioso di avere lottato“. “Alcuni sosterranno che il governo ha perso nei negoziati”, ha proseguito Tsipras, aggiungendo però che “la distribuzione delle forze politiche non permetteva niente di meglio”. “L’Europa non è quella che era prima, non è la stessa dal 12 luglio. Le forze conservatrici continuano a insistere sul ‘Grexit’ , tuttavia il dialogo per il futuro dell’Europa è già iniziato”.

La notizia dell’approvazione del secondo pacchetto di riforme è stata accolta positivamente dai mercati, che hanno aperto positivamente, anche se ancora è l’incertezza a dominare.

 

Vedi anche

Altri articoli