Bufera sulla giunta Raggi: via Minenna e Raineri. Esposito: “Classe dirigente inadeguata”

Roma
La sindaca di Roma Virginia Raggi in aula Giulio Cesare in Campidoglio, durante l'assemblea comunale straordinaria sul caso rifiuti, Roma, 10 agosto 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

Secondo il senatore dem a pesare sulle dimissioni sono stati gli scontri interni e la vicenda Atac: “Minenna aveva mentito sulle risorse messe a disposizione per la sicurezza”

“Sulla base di due pareri contrastanti, ci siamo rivolti all’Anac che, esaminate le carte, ha dichiarato che la nomina della dott.ssa Carla Romana Raineri a capo di Gabinetto va rivista in quanto ‘la corretta fonte normativa a cui fare riferimento è l’articolo 90 TUEL’ (cioè il Testo unico enti locali, ndr) e ‘l’applicazione, al caso di specie, dell’articolo 110 TUEL è da ritenersi impropria’. Ne prendiamo atto. Conseguentemente, sarà predisposta l’ordinanza di revoca”. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha comunicato così, dalla sua pagina Facebook, la revoca della capo di Gabinetto Carla Raineri. 

Già ieri Raineri, ma anche l’assessore al bilancio Marcello Minenna, di fatto il numero due della giunta Raggi, ha rassegnato le dimissioni, come ha fatto sapere lo stesso assessore. La scelta, a quanto pare “impropria”, dell’articolo 110 del Testo unico enti locali è legata, in pratica, allo stipendio dell’ormai ex capo di Gabinetto, anche se, ha chiarito Raineri, lo stipendio non è la causa delle sue dimissioni.

In ogni caso, è probabile che, oltre ai rilievi giuridici dell’Anac, dietro la svolta vi siano anche i malumori in una parte dei Cinquestelle sulle scelte fatte nelle nomine della giunta, malumori aggravati in seguito alle polemiche sugli stipendi troppo alti. E a commentare le dimissioni dei due nomi della giunta è Paola Taverna che rappresenta quella parte del Movimento più ostile alla Raggi. “Apprendo la notizia dai giornali. Siamo in attesa di conoscere le motivazioni – ha dichiarato il membro del mini-direttorio romano all’Adnkronos -. Certo è che se la giudice Raineri e l’assessore Minenna dovessero formalizzare le loro dimissioni, questo rappresenterebbe una gigante perdita per la giunta. Sono due figure la cui professionalità è riconosciuta a livello internazionale e sarebbe un duro colpo”.

Dinamiche poco chiare dietro le ultime mosse della giunta e dietro le dimissioni di Raineri e Minenna, probabilmente frutto dell’ennesimo scontro ai vertici del Movimento romano. “Mi pare che la feroce guerra interna al Movimento 5 stelle faccia le prime vittime. Evidentemente una parte del Direttorio ha imposto delle scelte”, ha commentato il senatore Pd Stefano Esposito a Unità.tv.

La revoca di Raineri è “una pessima figura per la Raggi – ha detto l’ex assessore ai Trasporti di Roma -, perché quello che avevamo detto fin dall’inizio sulla capo di Gabinetto e sulle sue incompatibilità è stato certificato anche da Cantone”.

Secondo Esposito, sulle dimissioni di Minenna ha pesato molto la vicenda Atac: “Ieri c’è stata una giornata molto calda ed è emerso con chiarezza che l’assessore Minenna aveva mentito sulle risorse messe a disposizione da Atac per la sicurezza. Ed evidentemente questa notte, tra scontri interni, questione Atac e Olimpiadi, è saltato il banco“.

“Roma ha bisogno di un governo – ha commentato ancora il senatore dem -. Anche se noi abbiamo perso le elezioni, il nostro compito è fare opposizione e dobbiamo continuarla a fare, misurando le azioni e i comportamenti, però è evidente che si sta palesando, addirittura prima di quanto io pensassi, l’inadeguatezza di questa classe dirigente grillina, condita di arroganza e superficialità. Il comico sta misurando quanto sia diversa la propaganda dal governare. Roma, però, ha bisogno di un governo, quindi si diano una mossa, ci risparmino questa guerra che ormai va avanti da mesi e diano delle risposte, senza raccontare bugie”.

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