La Germania al voto: test decisivo per Angela Merkel

Germania
epa05207544 Chancellor of Germany and leader of the Christian Democratic Union (CDU), Angela Merkel at the final campaign event of the CDU Baden-Wuerttemberg, in Haigerloch, Germany, 12 March 2016. Merkel was in Baden-Wuerttemberg to support the CDU candidates in the upcoming regional elections on 13 March 2016. EPA/DANIEL MAUERER  EPA/DANIEL MAUERER

Sono tre gli Stati federali chiamati alle urne: risultati a rischio per la cancelliera

Sono circa 13 milioni di tedeschi chiamati alle urne oggi in tre Laender: Baden-Wuttenberg, Sassonia-Anhalt e Renania-Palatinato. Tre Stati federali che rappresentano un test importante delle politiche dell’intero Paese della cancelliera Angela Merkel.

Il voto infatti potrebbe essere influenzato pesantemente dalle decisioni della cancelliera sui migranti, tema affrontato da Angela Merkel anche durante l’ultimo intervento pubblico.

Chiudendo la campagna elettorale in Baden-Wuttenberg, Merkel è tornata a difendere la decisione di aprire le frontiere, nonostante le critiche per l’arrivo nel Paese di oltre un milione di richiedenti asilo solo nel 2015. Ed è proprio quello il punto più spinoso che ha fatto perdere al partito molti dei suoi tradizionali sostenitori e che potrebbe portare la Cdu alla sconfitta.

I primi sondaggi non giocano a favore della cancelliera; si preannuncia, infatti, una sonora sconfitta per la Cdu della Merkel, anche nello stesso Baden-Wuttenberg, tradizionale feudo conservatore dove l’Unione CristianoDemocratica ha perso il governo alle ultime elezioni, lasciando il passo a una coalizione di verdi e socialdemocratici. La sconfitta, inoltre, potrebbe rappresentare un ulteriore indebolimento il partito in vista delle elezioni nazionali dell’anno prossimo.

Secondo il sondaggio di Politbarometer, pubblicato giovedì scorso, infatti, la Cdu perderebbe il suo status di più grande partito nel Baden-Wuerttemberg, scendendo al 29%, mentre i Verdi salirebbero al 32%. In Renania-Palatinato, sempre secondo i sondaggi, la Cdu potrebbe scendere al 35%, finendo dietro all’Spd, suo partner nella coalizione di governo, che invece si attesterebbe al 36%. Il partito di Angela Merkel, infine, resterebbe il soggetto più forte in Sassonia-Anhalt, dove però i sondaggi mostrano una crescita fino al 18% dell’AfD (Alternative für Deutschland) il partito di estrema destra euroscettico fondato da Bernd Lucke, professore di macroeconomia dell’Università di Amburgo.

La cancelliera, però, ma ha anche rivendicato il successivo inasprimento della legislazione riguardante il diritto di asilo, compreso l’accordo dell’Ue con la Turchia, e il suo impegno per accelerare l’espulsione di chi non abbia i requisiti per rimanere in Germania.

Merkel, inoltre, non ha dimenticato i fatti di Colonia: “Chi crede che una donna non può dire nulla, semplicemente si trova nel Paese sbagliato”.

Deboli punti di forza su cui la cancelliera, evidentemente, punta per uscire senza troppi lividi da questa importante tornata elettorale.

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