La Francia vuole mani libere. Onu, un ombrello di legalità

Terrorismo
epa05029207 An handout photograph issued by the French Ministry of Defense on 17 November 2015 shows a French fighter jet part of the Operation Chammal taking off from a base in the Gulf. The French Air Force on 17 November 2015 launched a second massive campaign of airstrikes against the Islamic State in its stronghold of al-Raqqa in Syria. The airstrikes come after at least 132 people were killed and some 350 injured in the terror attacks which targeted the Bataclan concert hall, the Stade de France national sports stadium, and several restaurants and bars in Paris on 13 November. Authorities believe that three coordinated teams of terrorists armed with rifles and explosive vests carried out the attacks, which the Islamic State (IS) extremist group has claimed responsibility for.  EPA/SEBASTIEN DUPONT/ARMEE DE L'AIR/ECPAD/ HANDOUT TO BE USED WITHIN 30 DAYS FROM 17 NOVEMBER 2015 HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Con Obama e Putin parte l’offensiva diplomatica di Hollande. La risoluzione delle Nazioni Unite ricalca quella dell’11 settembre:
i singoli Stati possono agire con i mezzi che ritengono più opportuni

Mani libere. Dalla Nato. E, sul piano operativo, anche dall’Unione europea. Nell’agenda internazionale di Francois Hollande due sono le date cerchiate in rosso: il 24 novembre prossimo, incontro alla Casa Bianca con il presidente Usa, Barack Obama, e due giorni dopo, il 26, facci a faccia con l’altro “comandante in capo” delle operazioni militari in Siria: il presidente russo, Vladimir Putin. In questo senso, la risoluzione presentata dalla Francia e approvata all’unanimità l’altra sera dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, rappresenta, dicono a l’Unità fonti diplomatiche occidentali al Palazzo di Vetro, «un ombrello di legalità, una copertura internazionale che lascia liberi i singoli Stati di agire con i mezzi che ritengono più opportuni». Mani libere, insomma .Resta comunque, la prova di unità offerta, un dato da non sottovalutare. La risoluzione invita gli Stati membri «a raddoppiare e coordinare gli sforzi per prevenire e reprimere gli atti terroristici». Inoltre, il documento chiede loro di «adottare tutte le misure necessarie in linea con il diritto internazionale», per sconfiggere lo Stato Islamico.

 

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