La Francia riparte da Saint-Denis per superare le proprie paure

Terrorismo
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Per la prima volta dopo gli attentati del 13 novembre, il calcio torna allo Stade de France. Le misure di sicurezza, anche per la presenza della Russia, saranno ingenti

A quattro mesi di distanza dagli attentati che hanno insanguinato Parigi lo scorso 13 novembre, questa sera lo Stade de France riaprirà le porte al calcio internazionale ospitando un’amichevole carica di significato sotto molti punti di vista. I padroni di casa dovranno vedersela con la nazionale russa nell’ultimo test prima dei campionati europei che quest’anno si terranno proprio in Francia.

Al di là dell’importanza sportiva, un simile evento non può non rivestire un ruolo significativo dopo i tragici fatti di Parigi e di Bruxelles. I francesi si troveranno davanti un avversario che, anche se calcisticamente non dovrebbe costituire problemi, rappresenta in politica estera il principale sostenitore del regime siriano di Assad. Un motivo in più per tenere gli occhi aperti, visto che il Ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha sottolineato “l’alto livello di minaccia” a cui sarà sottoposto l’evento.

L’imponente dispositivo di sicurezza previsto per far fronte a un eventuale attacco terroristico in queste ore è già stato messo in funzione. Gli attacchi alla capitale belga avvenuti una settimana fa non hanno fatto cambiare i piani stabiliti a febbraio. Un segno, questo, che dimostra quanto le forze dell’ordine francesi siano ormai sicure dei propri mezzi.

Nonostante le misure adottate, però, la paura continua a farsi sentire, A riprova di ciò, il numero degli spettatori, che sarà minore rispetto alla volta precedente. Mentre i tifosi presenti allo stadio il 13 novembre erano 79mila, questa volta verranno strappati solamente 65mila biglietti.

Ai comprensibili timori che accompagnano l’attesa del calcio di inizio si associa però una grande voglia di ricominciare, espressa perfettamente nelle parole dell’allenatore dei bleus, Didier Deschamps, che durante la conferenza stampa di ieri ha dichiarato: “Anche se non dimentichiamo, dobbiamo andare avanti”. Un concetto ribadito in seguito dal capitano della squadra, Hugo Lloris, che ha considerato fondamentale questo appuntamento per “ritrovare la fiducia”.

Quella di stasera sarà quindi una delle tante prove con cui la Francia dovrà confrontarsi per esorcizzare una paura che resterà latente ancora per molto tempo. Come già accaduto più volte in passato, anche questa volta lo sport giocherà un ruolo chiave per superare un momento così difficile.

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