“La Francia non si deve perdere per vincere la guerra”

Terrorismo
epa05031380 French President Francois Hollande delivers a speech during a meeting of French mayors in Paris, France, 18 November 2015. Hollande urged the nation not to 'give in to fear' or excessive reactions in the wake of the jihadist attacks on Paris.  EPA/STEPHANE DE SAKUTIN / POOL MAXPPP OUT

Parla il presidente francese: “L’Isis tra qualche anno scomparirà”. Valls: “Rischio di attentati chimici o batteriologici”

 

“La Francia non deve perdersi per vincere la guerra, e risponderà all’odio con la fratellanza, al terrore con la forza del diritto, al fanatismo con la speranza. La Francia risponderà restando la Francia”. Così il presidente della Repubblica francese François Hollande è tornato a parlare dei fatti di Parigi e di come il Paese deve affrontare questo momento cruciale della sua storia. “Non rinunceremo mai a quello che siamo – ha detto – portiamo avanti una guerra senza fare distinzioni perché tutti siamo coinvolti”.

Parlando dei terroristi dell’Isis, Hollande afferma convinto: “I terroristi vogliono eliminare qualsiasi traccia della storia come se nulla fosse esistito prima di loro, ma saranno loro che non esisteranno più tra qualche anno“. E riguardo l’accoltellamento di un cittadino ebreo avvenuto ieri a Marsiglia, il capo dell’Eliseo è altrettanto netto: “Non autorizzeremo nulla che possa fare pensare che ci possa essere un singolo cittadino che venga aggredito per il suo credo“. Il riferimento è anche all’aggressione un musulmano avvenuta, si teme, come ritorsione per le stragi di Parigi.

La situazione, in Francia, rimane comunque molto tesa. Il primo ministro Manuel Valls ha evocato il rischio di attentati con “armi chimiche o batteriologiche”. “Non bisogna escludere nulla”, ha affermato intervenendo all’Assemblée Nationale dove viene esaminato il testo per la proroga dello stato di emergenza. “Siamo in guerra – ha aggiunto Valls – non una guerra cui la storia ci ha tragicamente abituati. Una guerra il cui fronte si sposta costantemente e si ritrova nel cuore stesso della nostra vita quotidiana”.

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