La Francia in guerra contro il terrore, ogni giorno un pericolo

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Oggi arrestato un ragazzo che forse progettava un attentato

La guerra al terrorismo in Francia non conosce soste, né pare avere fine. E’ una lotta dura, senza quartiere, nella quale le forze dell’ordine non tralasciano nulla, memori forse delle défaillances mostrate dai tempi dell’attacco a Charlie Hebdo. E quindi azioni e arresti si susseguono a ritmo serrato, davanti a pericoli concretissimi tutti i giorni.

Questa mattina i servizi segreti hanno fermato un 15enne nel ventesimo arrondissement di Parigi, nella zona a nord est della città, sospettato di preparare un imminente attentato. Secondo quanto dichiarato dal canale di informazione iTélé, il ragazzo stava progettando un “attentato all’arma bianca”, anche se ancora non sono noti gli obiettivi e le modalità con cui aveva intenzione di colpire.

Un episodio analogo è avvenuto lo scorso sabato, quando le forze dell’ordine hanno bloccato un altro giovane, anche lui di quindici anni, perché stava pianificando un attacco nel dodicesimo arrondissement.

Dalle indagini emerge che entrambi gli adolescenti erano in contatto con Rachid Kassim, terrorista appartenente all’Isis conosciuto ai servizi per essere l’ispiratore di altri attentati, come l’omicidio della coppia di poliziotti a Magnanville a giugno o l’uccisione di padre Jacques avvenuta lo scorso luglio a Rouen. Kassim era in contatto anche con il commando di ragazze fermate la scorsa settimana perché colpevoli di aver lasciato una macchina piena di bombole a gas accanto la cattedrale di Notre Dame.

Questo jihadista francese di origini algerine attualmente residente in Siria recruterebbe giovani attraverso dei messaggi criptati inviati con Telegram, l’applicazione per smartphone. Centinaia gli appelli mandati ogni giorni ai suoi followers, con contenuti d’odio nei confronti dell’Occidente e inviti a colpire i simboli del potere francese.

Il ministro dell’interno, Bernard Cazeneuve, ha commentato gli arresti ricordando che in questo momento l’attività dei servizi segreti “è più intensa che mai a causa del livello di minaccia e degli appelli all’omicidio lanciati da un certo numero di personaggi che, dalla Siria, utilizzano dei messaggi cifrati per chiamare all’azione”.

L’arresto del giovane francese è avvenuto poche ore dopo un’altra operazione delle forze dell’ordine, che nella nottata hanno fermato cinque siriani nel quartiere di Montmartre. Secondo gli inquirenti, il gruppo era intenzionato ad acquistare quattro kalashnikov al prezzo di 600 euro, anche se ancora non sono chiari gli obiettivi di un’eventuale azione terroristica. Il commando è stato bloccato mentre stava fotografando la basilica dal Sacro Cuore da diverse angolazioni.

Dall’inizio dell’anno sono 30 i minori arrestati in Francia per sospetti legami con gruppi terroristici. Per far fronte al problema della radicalizzazione di giovani francesi, in questi ultimi giorni è stato aperto un centro di prevenzione a Beaumont-en-Véron, una cittadina di neanche tremila abitanti nel dipartimento dell’Indre-et-Loire. Una decina di ragazzi sospettati di essersi radicalizzati verranno sottoposti per i prossimi dieci mesi ad un programma di riabilitazione e di reinserimento nella società.

L’obiettivo delle istituzioni è quello di aprire un centro in tutte le tredici regioni francesi entro la fine del prossimo anno. Non c’è dubbio: la Francia è costretta a difendersi.

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