“La Francia è in guerra”. Sospesa la partita Belgio-Spagna, ma è ancora caccia a Salah

Terrorismo
(L-R) French Education Minister Najat Vallaud-Belkacem, French President Francois Hollande and French Prime Minister Manuel Valls observe a minute of silence at the Sorbonne University in Paris, France, 16 November 2015, to pay tribute to victims of the attacks claimed by Islamic State which killed at least 129 people and left more than 350 injured on 13 November.  ANSA/STEPHANE DE SAKUTIN / POOL MAXPPP OUT

Il match doveva svolgersi a Bruxelles dove è finito in manette l’artificiere delle stragi mentre è ancora in fuga l’ottavo uomo, Salah Abdeslam.

E’ ancora allarme in Francia e in Europa. Dopo gli attacchi di Parigi, Hollande ha dichiarato al Parlamento che “la Francia è in guerra” e invitato i partner Ue ad attivarsi di fronte alla aggressione di uno Stato membro. Per “distruggere l’Isis” il presidente francese ha poi chiesto la modifica degli articoli della Costituzione sullo stato di guerra. Ed è questo lo sfondo politico delle azioni militari che la Francia sta proseguendo: dopo i bombardamenti di domenica, nuovi raid aerei sono in corso da parte dei jet francesi e della coalizione internazionale a guida Usa nella zona di Raqqa, roccaforte dell’Is in Siria.

Intanto la paura e la prudenza si diffondono anche nel resto d’Europa e la partita di calcio Belgio-Spagna in programma stasera, dove erano attesi 50.000 spettatori, è stata annullata. Lo riferisce il quotidiano belga Le Soir citando le decisioni assunte dal centro di crisi del ministero dell’Interno di Bruxelles. Il livello di allerta in Belgio, patria d’adozione o comunque culla di molti dei jihadisti europei, è stato innalzato da 2 a 3 (su una scala che ha un massimo di 4 livelli). Scenderà, invece, regolarmente in campo la Francia colpita al cuore, a Wembley contro l’Inghilterra. Sicurezza innalzata anche a Bologna, dove l’Italia sfida la Romania.

Intanto è ancora caccia all’uomo in tutta Europa per Salah Abdeslam: l’uomo sospettato di aver partecipato all’organizzazione e all’esecuzione degli attacchi di venerdì sera è ancora ricercato e considerato pericoloso. Sarebbe, invece, finito in manette l’artificiere delle stragi. Si tratterebbe di Mohamed Amri, 27 anni. A casa sua è stata scoperta una grande quantità di nitrato.

In Italia l’allarme terrorismo si mescola alla reazione divisa della politica. Oggi pomeriggio il Governo italiano riferisce in aula al Senato sugli attentati terroristici di Parigi. Il fronte comune auspicato da Matteo Renzi, alla Camera, non si è visto, quando Angelino Alfano e Paolo Gentiloni hanno riferito ai deputati sull’emergenza terrorismo. Se a Versailles tutto il Parlamento si alzato ad applaudire quando Francois Hollande ha finito di parlare, a Montecitorio i banchi non erano nemmeno pieni, diversi gli scranni vuoti soprattutto tra le file di Fi e Fdi. Di applausi, poi, neanche a parlarne, almeno da parte di Lega e M5s.

 

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