La Fiom in piazza per il lavoro e contro il terrorismo

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Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, durante il suo intervento dal palco in occasione del corteo nazionale indetto dalla Fiom-Cgil contro il terrorismo e la guerra, in Piazza del Popolo, Roma, 21 novembre 2015. ANSA/ GIORGIO ONORATI

La manifestazione per dire no alla legge di stabilità e a favore della democrazia e del lavoro, si è trasformata in una protesta contro il terrorismo

“Contro le guerre io non ho paura”. E’ stata aperta con questo striscione la manifestazione della Fiom dedicata ai tragici fatti di Parigi e del Mali. In testa al corteo il leader Fiom, Maurizio Landini, assieme ai lavoratori immigrati che portano un secondo striscione: “Siamo venuti dalla guerra e vogliamo la pace”.
Il corteo partendo da piazza Esedra si è radunato in piazza del Popolo per la manifestazione ‘Unions! Per giuste cause’, organizzata da Fiom-Cgil con l’adesione di Coalizione sociale di Maurizio Landini. Simbolo dell’evento, al quale erano presenti tra gli altri i parlamentari di Sinistra italiana Arturo Scotto e Stefano Fassina,
“La lotta vera contro il terrorismo si fa difendendo la democrazia. La prima politica di integrazione da fare è quella del lavoro, creando occupazione”, dice Landini: no a chi vorrebbe “far diventare tutto una guerra di civiltà”.
Dal palco di piazza del Popolo, sotto una fitta pioggia Landini ha sottolineato il doppio carattere della manifestazione: “Siamo qui per dire no al terrorismo ma anche no alla guerra. Il terrorismo non passerà”. E ha ricordato Valeria Solesin la ragazza italiana morta negli attentati di Parigi, salutata dalla piazza con un caloroso applauso.
Il segretario della Fiom ha inoltre ribadito la sua contrarietà ai contenuti della legge di Stabilità, oltre alla necessità di affrontare la questione pensioni, in modo da rimediare alla “follia della riforma varata dal governo Monti”. Presente sul palco anche la segretaria della Cgil Susanna Camusso.
Al comizio finale ha partecipato anche una delegazione della Cgt (la Cgil francese), rappresentata da Isabelle Herault e da Ouria Belaziz. A prendere la parola anche Badou, delegato senegalese della Fiom di Padova.

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