La festa-show di Reykjavik, l’Islanda pazza per i suoi eroi (FOTO, VIDEO)

Calcio

Dopo la sconfitta nei quarti di finale contro la Francia, il ritorno in patria della nazionale islandese, dopo lo spettacolare europeo, è un vero trionfo

Sono probabilmente la cosa più bella capitata agli ultimi campionati europei di calcio, ancora in corso in Francia. I ragazzi della nazionale islandese hanno fatto sognare i propri tifosi (i tanti che li hanno seguiti nella trasferta continentale e quelli rimasti in patria) e fatto innamorare gran parte degli appassionati di calcio in giro per l’Europa.

L’Islanda è stata la nazione più piccola (a livello di popolazione) ad aver partecipato ad una competizione internazionale. E non vi ha preso parte, come pensavano in molti, giocando la parte della “cenerentola” ma vincendo alcune partite in maniera clamorosa, su tutte l’ottavo di finale contro l’Inghilterra che ha consegnato questa nazionale alla storia del calcio mondiale.

Il ritorno in patria è stato degno dell’epopea scritta in Francia. E, ovviamente, i calciatori-vichinghi sono stati accolti con l’ormai celebre “geyser-sound“, il ritmato battito di mani collettivo accompagnato dal grido “uh” via via sempre più accelerato per poi esplodere in un fragoroso boato finale.

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