La festa dei colori, così l’Asia accoglie la primavera – FOTOGALLERY

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epa05228791 Indian revellers are smeared with powdered colors on each others faces as they celebrate the Holi festival in Mumbai, India, 24 March 2016. The Holi festival is celebrated on the full moon day and heralds the onset of spring season.  EPA/DIVYAKANT SOLANKI

Non si festeggia solo l’arrivo della primavera, ma anche la vittoria del bene sul male, dell’amore sull’odio

MYANMAR COLOUR FESTIVAL

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Myanmar - EPA/Lynn Bo Bo

Colori, petali, musica e balli che vanno avanti per un giorno intero, dalle prime ore della mattina e fino a notte fonda. Così è successo in India (dove non sono mancati incidenti), in Nepal, in Pakistan e in Myanmar fino a Singapore.

Non si festeggia solo l’arrivo della primavera, ma, secondo la tradizione induista, la festa celebra la vittoria del bene sul male, della gioia sulle preoccupazioni, dell’amore sull’odio.

Colorarsi l’un l’altro, in particolare il viso, è infatti considerato un segno di affetto (soprattutto tra gli innamorati) e sono tanti i gesti simbolici scambiati tra i milioni di persone in segno di pace.

La festa, come tradizione, è stata inaugurata in India con l’accensione, la notte del 23 marzo di un falò che prende il nome di Holika Dahan, con richiamo al demone Holika delle scritture Veda. Poi i festeggiamenti si sono svolti anche in altri Paesi asiatici, dal Pakistan al Nepal, e oggi in Myanmar.

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