La favola Leicester continua, cosa c’è dietro il sogno di Ranieri

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epaselect epa05100771 Tottenham Hotspur's goalkeeper Hugo Lloris (R) in action against Leicester City's Jamie Vardy (L) during the English Premier League soccer match between Tottenham Hotspur and Leicester City at White Hart Lane in London, Britain, 13 January 2016.  EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA EDITORIAL USE ONLY. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 75 images, no video emulation. No use in betting, games or single club/league/player publications

Le Foxes tornano in testa alla Premier League. Dopo più di vent’anni la provincia inglese torna protagonista e sfida i colossi milionari del calcio internazionale

C’è una squadra di calcio che sta facendo impazzire una città. E’ il Leicester City, guidato quest’anno in panchina da Claudio Ranieri. Le Foxes, questo il soprannome storico dei giocatori in maglia blu, comandano la classifica della Premier League, il campionato più ricco e seguito del mondo. Chi non è appassionato di calcio o non fosse avvezzo a seguire le gesta delle squadre inglesi, potrebbe dire: ma che c’è di strano?

Andiamo con ordine. In primo luogo andiamo a vedere la bacheca di trofei del Leicester City: in 132 anni di storia, la squadra fondata nel lontano 1884 ha messo in cascina tre Coppe di Lega (la sorella povera della gloriosa FA Cup) e ha conquistato per sei volte il primo posto nel campionato di seconda divisione, che oggi si chiama Championship. Una sala trofei non particolarmente affollata.

Sì perché quando parliamo delle Foxes parliamo di un club provinciale, che più provinciale non si può. Leicester è una città con quasi 300mila abitanti, la decima città inglese per dimensioni, situata esattamente al centro del Paese, nel cuore delle Midlands, a metà strada tra Londra e Manchester. A livello sportivo, in Inghilterra, è molto più conosciuta per il rugby che per il calcio, dato che i Leicester Tigers, squadra in cui ha militato per anni anche Martin Castrogiovanni, sono una delle franchigie più importanti e vincenti della Premiership.

No, il calcio da queste parti è sempre stato il secondo sport, non tanto per il numero di appassionati quando per i risultati ottenuti. Una storia passata tra Serie A e serie B inglesi, l’ultimo successo sedici anni fa, con la vittoria della terza Coppa di Lega. La città e la squadra sono calcisticamente famose per aver dato i natali e aver fatto esordire in Premier Gary Lineker, uno dei più grandi calciatori della storia del Regno Unito e non solo.

Quest’anno è cambiato tutto. Dopo 21 giornate di campionato, il Leicester City guida la classifica insieme all’Arsenal di Arsène Wenger. Ha 3 punti di vantaggio sul Manchester City, 9 punti sul Manchester United, 12 punti sul Liverpool e addirittura 19 punti sul Chelsea del magnate russo Roman Abramovich. Un vero e proprio miracolo calcistico se si pensa che i club appena citati sono tra i più ricchi e “spendaccioni” al mondo. Il valore di mercato della rosa del Leicester City è pari a circa un quarto rispetto a quello dei giganti della Premier (dati Transfermarkt).

Un anno fa le Foxes navigavano in acque molto agitate e si sono salvate con grande difficoltà. La svolta è coincisa con l’ingaggio di Claudio Ranieri, allenatore di lungo corso, già alla guida di molti dei club italiani più blasonati e con esperienze importanti nei campionati inglese e spagnolo. Il “mister” romano è riuscito a valorizzare un gruppo che nessuno pensava potesse competere a certi livelli. La storia più bella e significativa è quella del centravanti Jamie Vardy. 29 anni, operaio in fabbrica fino al 2011, un passato tra i dilettanti, acquistato dal Leicester nel 2012 per un milione di sterline, oggi è capocannoniere della Premier con 15 gol in 20 presenze.

La vittoria per 1-0 sul campo del Tottenham e il contemporaneo pareggio dell’Arsenal a Liverpool ha riportato la squadra delle Midlands alla testa del campionato, seppur insieme ai Gunners.  L’ultima Premier conquistata lontano da Londra o Manchester risale alla stagione 94/95 quando vinse il Blackburn di Alan Shearer. Prima ancora, nel 1978 fece storia l’impresa del Nottingham Forest di Brian Clough, che dopo la vittoria del campionato, riuscì addirittura a conquistare due Coppe dei Campioni consecutive, tanto da ispirare un docufilm, “I believe in miracles”, uscito lo scorso autunno nei cinema d’oltremanica.

“Chiedo sempre alla squadra di affacciarsi dall’altra parte e andare a provarci. Ci sono avversari più forti di noi ma può capitare che non siano al 100%. E allora, dobbiamo approfittarne”. Il sogno di Ranieri (e dell’intera provincia inglese) continua. Noi facciamo il tifo per lui.

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