La famiglia Trump in diretta tv per il tycoon

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Dalla moglie Melania ai figli Ivanka, Eric e Donald Jr, insieme con il candidato per la nomination repubblicana Donald nella versione ‘town hall’ del dibattito televisivo

L’intera famiglia Trump in diretta tv: dalla moglie Melania ai figli Ivanka, Eric e Donald Jr, insieme con il candidato per la nomination repubblicana Donald nella versione ‘town hall’ del dibattito televisivo (con domande dal pubblico per i singoli contendenti) ospitato dalla Cnn a breve e trasmesso in diretta. E’ uno degli ultimi appuntamenti prima delle primarie nello Stato di New York, previste per il prossimo 19 aprile e che hanno innescato una battaglia all’ultimo voto. Domani sarà la volta di Ted Cruz e famiglia, mentre alla fine si farà anche il faccia a faccia tra i candidati per la nomination democratica Hillary Clinton e Bernie Sanders, fortemente voluto da quest’ultimo, a Brooklyn.

Un’ora di diretta televisiva con la famiglia del frontrunner nelle primarie repubblicane al completo e una intervista a 360 gradi. Dai ricordi di famiglia, al momento “molto forte” in cui Donald Trump ha comunicato ai suoi figli “in ufficio” la decisione di scendere in campo e candidarsi per le presidenziali. Ma da subito tutta l’attenzione è per Ivanka, che difende il candidato repubblicano, aspramente criticato per i suoi atteggiamenti e comportamenti nei confronti del sesso opposto: “Parlano i fatti – dice Ivanka -, basti guardare alle donne che ha assunto negli anni e alla carriera che hanno fatto. Gli altri parlano di eguaglianza di genere ma non ci sono le prove”. E’ poi la moglie di Donald Trump a tirare in ballo, pur senza farne il nome, la potenziale rivale nella sfida finale di novembre Hillary Clinton: “Mio marito tratta tutti nello stesso modo, quindi se e’ una donna ad attaccarlo lui risponde””Sono indipendente, mi baso sul candidato e non sul partito, ma a novembre voterò e non ho dubbi su chi votare”. Ivanka e il fratello Eric non saranno in grado di votare nelle primarie del 19 aprile a New York per aver superato i termini di scadenza nella registrazione: “E’ un sistema particolare. Ma è stato istruttivo, adesso ci siamo applicati per illustrare il sistema agli altri”.

Trump alla fine manda uno dei suoi messaggi più’ classici: “La politica è più disonesta del business. I businessman sono più tosti, i politici più ingannevoli”. Poi ripete: “Credo che arriveremo a 1237″, il cosiddetto ‘numero magico’, ovvero il numero necessario di delegati per conquistare la nomination. Intanto uno dopo l’altro – la moglie Melania, i figli Ivanka, Tiffany, Eric e Donald Jr – ripetono che è pieno di passione per il Paese, che è sempre stato un'”ispirazione”, che ha un’etica del lavoro eccezionale.

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