La destra a Roma e quel “complotto” per far vincere il M5S

Amministrative
La candidata sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle, Virginia Raggi, ospite del programma Rai "Porta a porta", condotto da Bruno Vespa, Roma, 01 marzo 2016. 
ANSA/GIORGIO ONORATI

Se si aggiungesse anche il nome di Giorgia Meloni, la destra rischia di spaccare il voto degli elettori, favorendo Virginia Raggi, che non sembra dispiacere a Berlusconi e Salvini

“A Roma c’è un complotto per far vincere il Movimento 5 Stelle”. Quella frase di Paola Taverna, che aveva suscitato una certa ilarità tra partiti e cittadini, ora sembra iniziare a far pensare. Nella Capitale, almeno da come si sta muovendo negli ultimi mesi la destra, sembrerebbe proprio così: scomposti, disorganizzati, senza idee chiare su chi candidare e sulle modalità di consultazioni pubbliche. Destinati a perdere le elezioni.

Sicuramente Salvini e Meloni non hanno apprezzato il gesto di forza di Berlusconi, che senza alcun tipo di confronto ha proposto il nome di Guido Bertolaso e su quello ha deciso di impuntarsi. Una candidatura che non convince Lega e Fratelli d’Italia, che subito dopo le Gazebarie organizzate da Forza Italia, decidono definitivamente che l’ex capo della Protezione civile non li convince.

Ora in campo c’è anche il nome di Giorgia Meloni, sostenuta fortemente dalla Lega, che però sembra aver rimosso quelle primariette organizzate a fine febbraio in cui la leader di Fdi non era arrivata nemmeno a 1000 voti. Anche se la deputata di Noi con Salvini Barabara Saltamartini oggi a L’aria che tira su La7 ha ricordato come da quelle consultazioni fosse emerso che Bertolaso non era molto gradito ai romani (ma nemmeno la Meloni, aggiungiamo noi).

In realtà, la Meloni ha buone chance rispetto agli altri nomi, ma se nessuno di loro ritirerà la propria candidatura, il voto del centrodestra rischia di spaccarsi tra lei, Alfio Marchini, Guido Bertolaso (che in realtà ha dichiarato di essere disposto a fare un passo indietro) e Francesco Storace, senza permettere a nessuno di loro di vincere.

In ogni caso, l’incontro tra Meloni, Berlusconi e Salvini per riflettere su un’eventuale candidatura della leader di Fdi per oggi è saltato, senza un apparente motivo, e a soli tre mesi dalle elezioni, la destra non ha ancora una posizione chiara. A uscire vincitrice da questa impasse potrebbe essere Virginia Raggi, altra candidata gradita al centrodestra e, come sappiamo, non solo all’elettorato.

Lo stesso Berlusconi, infatti, ha dichiarato qualche giorno fa, in un’intervista al Messaggero, di non ignorare del tutto la candidata M5S: “Persone a me vicine mi hanno parlato bene di Virginia Raggi. Mi dicono che non è soltanto telegenica, ma è anche un bravo avvocato”.  E anche Salvini ha dichiarato che in un eventuale ballottaggio voterebbe per lei.

Insomma, forse la teoria del complotto può apparire eccessiva, ma da come si sta muovendo, la destra sta facendo di tutto per perdere.

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