Giannini contestata, ma si temeva di peggio. Poi il colloquio dietro il palco

Festa de l'Unità

Alla Festa de l’Unità il ministro della scuola e la dem Francesca Puglisi interrotte da una ventina di contestatori. Alla fine del dibattito, confronto sereno nel retropalco

INVIATO A MILANO – Non c’è Festa de l’Unità senza contestazioni e anche quest’anno l’appuntamento è arrivato. Il tema non poteva che essere quello della scuola, dopo l’approvazione della riforma che tanto ha fatto discutere, soprattutto tra gli insegnanti.

I timori, c’è da dire, circolavano già da qualche giorno qui ai giardini Indro Montanelli, che ospitano la kermesse. Il dibattito con il ministro Stefania Giannini era stato cerchiato di rosso sull’agenda degli organizzatori e le forze di polizia erano già state preallertate. Tanto che già nel pomeriggio erano state sistemate le transenne tra il palco e la platea e gli ingressi e i vialetti del parco erano tenuti sott’occhio dagli agenti in divisa.

contestatoriAlla fine, a presentarsi con i cartelli sono più o meno una ventina. Agguerriti, ma una ventina. Telecamere e obiettivi li individuano subito, partono le interviste, poi quando inizia il dibattito le interruzioni si ripetono spesso. La maggioranza dei presenti applaude, qualcuno è anche infastidito, ma l’organizzazione premia e gli insegnanti-contestatori si fanno sentire non appena dal palco si prova a difendere la Buona Scuola. Il servizio di sicurezza della festa basta a tenere tutto sotto controllo, senza l’intervento della polizia, anche se nel retropalco gli organizzatori mostrano facce tesissime. A un certo punto partono anche i primi versi di Bella ciao, e lo stesso moderatore Pietro Piovani, giornalista de Il Messaggero, ammette: “No, Bella ciao non ce la posso fare, andrebbe cantata per cose più importanti…”.

Il clima si raffredda. Gli organizzatori fanno da intermediari tra il ministro e i contestatori e organizzano un incontro riservato al termine del dibattito, che a quel punto scorre via senza ulteriori break. Nelle sale riservate alla direzione, alle quali Unità.tv ha potuto avere accesso, il dialogo è serrato ma sereno. Le posizioni difficilmente potranno cambiare, ma il confronto prosegue. E proseguirà certamente anche dopo questa sera.

 

(foto di Stefano Minnucci)

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