La Consulta promuove la Severino. A De Magistris resta la prescrizione

Dal giornale
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, presiede il consiglio della Citta Metropolitana a margine del quale è intervenuto criticamente sulla scelta del premier Matteo Renzi che ha nominato Salvatore Nastasi commissario per la bonifica dell'ex area Italsider a Bagnoli. "Ci troviamo di fronte - ha detto - a un abuso di potere del presidente del Consiglio". Napoli, 24 settembre 2015. ANSA / CIRO FUSCO

Dopo tre anni di polemiche, la Corte chiude il discorso: “Non è una sanzione penale”

Il sindaco di Napoli si salva ma grazie alla prescrizione. Il governatore della Campania a questo punto dovrà sospendere il suo mandato per almeno 18 mesi. Berlusconi può riporre solo nella Corte di Strasburgo le sue speranze di essere reintegrato ad una piena vita politica. Ma soprattutto quello che più conta è che la legge anticorruzione che porta il nome dell’ex Guardasigilli Paola Severino supera a pieni voti il vaglio della Corte Costituzionale giunto dopo tre anni di vita in cui tutti, ma proprio tutti, hanno provato a smontarla.
Arriva alle sette di sera la sentenza a cui politici, giudici e amministratori guardavano da mesi, in qualche caso fin dalla sua approvazione, con speranza da una lato e angoscia dall’altro. La società civile guardava invece a questa decisione con la preoccupazione che venisse depotenziata l’unica legge che in questi anni è riuscita a costringere alle dimissioni gli amministratori e i politici condannati anche solo in primo grado. Non perché siano colpevoli, quello è penale ed è un’altra storia, ma perché chi ha il privilegio di amministrare o rappresentare i cittadini paga il prezzo di dover essere al di sopra di ogni sospetto.

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