La capra nel simbolo: così Sgarbi scende in campo a Cosenza

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L'assessore alla cultura del Comune di Urbino Vittorio Sgarbi, durante la presentazione de "La Bella Principessa" di Leonardo da Vinci, nella sala stampa di Montecitorio a Roma, 28 novembre 2014. Lo storico dell'arte britannico Martin Kemp ha dato il nome all'opera, precedentemente conosciuta come la Sforziade di Varsavia di uno sconosciuto artista tedesco del diciannovesimo secolo, dopo aver attribuito il dipinto a Leonardo da Vinci. Il dipinto ritrovato di Leonardo, tornato in Italia dopo più di 500 anni, sarà visibile al pubblico nel Salone del Trono, del Palazzo Ducale di Urbino, dal 6 dicembre 2014 al 15 gennaio 2015.              ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

Nuova avventura politica per lo storico dell’arte, al fianco del candidato di FI

Una lista a sostegno dell’ex sindaco, Mario Occhiuto, candidato di Forza Italia per tornare sulla poltrona di primo cittadino a Cosenza. A guidarla ci sarà Vittorio Sgarbi, con il suo Partito della rivoluzione.

sgarbi_capraCosa c’entra lo storico dell’arte con la città calabrese? “Vittorio già dagli anni Ottanta ha promosso e stimolato, con dichiarazioni, presenze a manifestazioni e riconoscimenti a varie attività, una presa di coscienza del valore europeo del nostro centro storico”, ha ricordato Occhiuto. Ma per uno che è stato, nell’ordine, candidato a sindaco di Pesaro, consigliere e poi sindaco a San Severino Marche, assessore a Milano, sindaco a Salemi (poi ricandidato e sconfitto), candidato sindaco a Cefalù, assessore a Baldissero d’Alba e assessore a Urbino, chiedersi perché abbia scelto Cosenza può apparire superficiale.

Sgarbi torna quindi in campo e lo fa rilanciando il Partito della rivoluzione con un nuovo simbolo. E cosa poteva raffigurare? Ovviamente l’animale che ormai è diventato quasi un suo slogan, urlato in faccia a chi (a partire dalle Iene) si dimostra una “capra ignorante”, o semplicemente non condivide le sue parole.

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