La bufala della tassa sugli ascensori, ecco di cosa si tratta

Economia
two machinist worker technicians at work adjusting lift with spanners in elevator hoistway

La proposta del ministero dello Sviluppo economico in materia di ascensori, al contrario di quanto affermato da Confedilizia, non prevede verifiche straordinarie, bensì controlli di sicurezza

Non c’è nessuna verifica straordinaria da fare sugli ascensori, se non su quelli ‘vecchiotti’, installati prima del 1999. Con una nota il ministero dello Sviluppo economico mette fine alla polemica nata dopo che la Confedilizia si era appellata direttamente al Premier, Matteo Renzi, per chiedere di eliminare questa incombenza, considerata una vera e propria tassa. Secondo l’associazione, infatti, l’Esecutivo vorrebbe imporre verifiche straordinarie di sicurezza sugli ascensori, “una spesa che annullerebbe in un colpo solo gli effetti dell’abolizione della Tasi sull’abitazione principale”.

Ma è lo stesso Mise a replicare all’associazione degli edili confermando che “la proposta in materia di ascensori, al contrario di quanto affermato da Confedilizia, non prevede verifiche straordinarie, bensì controlli di sicurezza da svolgersi nell’ambito della prima verifica ordinaria utile. Maggiore attenzione è prevista solo per gli ascensori installati anteriormente al 1999, cioè prima dell’applicazione delle relative direttive europee in materia che hanno aumentato i requisiti di sicurezza.

Oltretutto non è un automatismo: “Tali ascensori, ove la proposta sia condivisa e approvata dal Governo, saranno verificati non solo con riferimento ai requisiti vigenti all’epoca, ma anche con riferimento ai più importanti requisiti di sicurezza introdotti successivamente, ad esempio per la precisione della fermata e il livellamento fra cabina dell’ascensore e piano, ovvero per la protezione dai rischi di schiacciamento delle porte motorizzate“.

Il Mise precisa inoltre che “i requisiti da verificare e che potrebbero essere quindi oggetto di intervento sono stati inoltre individuati in modo proporzionato e selettivo e, quindi, non possono determinare spese eccessive, soprattutto se, come afferma Confedilizia, le normali norme già oggi previste dovrebbero aver già indotto molti proprietari ad effettuare comunque tali verifiche”.  Ma Confedilizia non ci sta e replica: “ribadiamo allora il nostro appello al Presidente Renzi affinché disponga l’eliminazione dalla bozza di provvedimento di questo ‘corpo estraneo'”.

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