La bufala del test letale a base di cannabis e la stampa italiana

Salute
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Nel giorno in cui il Cdm depenalizza il reato di coltivazione della cannabis, i giornali italiani riportano una notizia (smentita) su un farmaco sperimentale letale: è solo un caso?

Nel giorno in cui il Consiglio dei ministri, fra molte polemiche politiche, depenalizza il reato di coltivazione della cannabis per uso terapeutico, su alcuni quotidiani on line è apparsa una notizia che crea non poche preoccupazioni.

Una persona è morta e altre cinque sono state ricoverate in gravi condizioni, a Rennes, nell’ovest della Francia, dopo aver assunto una molecola sperimentale nel quadro di un programma di test terapeutico di un’azienda farmaceutica privata. Si tratterebbe di un analgesico a base di cannabis.

Sulla stampa italiana viene data molta enfasi al fatto che la cannabis sia il principio attivo ritenuto fatale, tanto da essere inserito nel titolo degli articoli come un vero e proprio allarme.

Repubblica.it scrive Francia, in 6 si sentono male durante test di un farmaco a base di cannabis. Uno è clinicamente morto ma anche La Stampa.it titola Testano nuovo farmaco a base di cannabis: un morto e 5 persone gravissime in Francia. Blitz.it mette a confronto la questione italiana con il grave incidente francese titolando Cannabis uso terapeutico, ok in Italia. Ma in Francia… 

Ma è proprio così? A spulciare sui siti francesi la notizia viene trattata in tutt’altro modo.

Per esempio, il quotidiano Liberation non mette neanche nel titolo la presenza della cannabis come causa del decesso del paziente e basta leggere l’articolo per capire che la cannabis non è la causa del decesso del paziente. “Noi ancora non sappiamo il suo nome, ma il farmaco è un antidolorifico che “gioca su dei recettori molto specifici”, scrive il quotidiano francese e aggiunge, senza mezzi termini che “contrariamente a quanto annunciato questa mattina da alcuni media, non contiene cannabis e derivati ​​della cannabis“.

Eppure in Italia la notizia non è stata corretta: ignoranza o malafede?

 

 

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