La Brexit dopo Jo Cox: riprende la campagna. Remain ora in vantaggio

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EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

Secondo gli ultimi sondaggi, i favorevoli alla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea sarebbero in testa con un distacco di tre punti, ma il cambiamento non sarebbe influenzato dall’omicidio della deputata laburista

A pochi giorni dal voto sulla Brexit, nel Regno Unito è ripresa la campagna referendaria dopo la violenta uccisione della deputata laburista Jo Cox, impegnata per il No all’uscita dall’Ue.

Dal premier David Cameron all’euroscettico Nigel Farage fino al leader laburista, Jeremy Corbyn saranno oggi ospiti di programmi televisivi proprio per affrontare il tema Brexit. Dalle pagine del Telegraph, il primo ministro britannico rende omaggio agli sforzi della deputata laburista uccisa, Jo Cox, per mantenere la Gran Bretagna nell’Ue. Cameron non usa mezzi termini e parla di un Paese è di fronte a una vera e propria “scelta esistenziale” dalla quale “non si torna indietro”. In ogni caso, ha annunciato in un’intervista al Times, Cameron rimarrà premier qualunque sia il risultato del referendum. Nonostante ammetta di sentirsi responsabile della consultazione convocata proprio da lui nel 2015, Cameron si considera la persona più adatta a guidare i negoziati con l’Ue in caso di vittoria del Sì, grazie alle sue “solide relazioni” con Bruxelles.

Un altro membro del partito conservatore, ma a capo della campagna Vote Leave, Michael Gove, sempre sul Telegraph, lancia invece un appello a liberare il Paese dal giogo di Bruxelles e assicura: “Non ci sarà alcuna recessione”.

E secondo un sondaggio realizzato dall’Istituto Survation per il quotidiano Mai on Sunday i favoriti sono proprio i sostenitori della permanenza del Paese in Europa, avanti di 3 punti rispetto al fronte del Sì.

I Remain risultano, infatti, in testa con il 45% rispetto al 42% dei Leave: si rovesciano, così, i sondaggi precedenti che, invece, davano il fronte del No in vantaggio, proprio con un distacco del 3% rispetto al Sì.

A confermare il ribaltamento anche un’inchiesta del Sunday Times che dà in lieve vantaggio i Remain rispetto ai favorevoli all’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. Secondo quanto riporta il giornale inglese, che ha realizzato una serie di interviste alla popolazione tra giovedì e venerdì, a far cambiare le posizioni degli elettori non è stato l’omicidio di Jo Cox ma la preoccupazione per l’impatto economico della Brexit. Gli esperti però avvertono che i sondaggi in questa fase sono troppo ravvicinati per essere totalmente affidabili.

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