Kruijswijk sempre più rosa, per Nibali è una disfatta

Maglia rosa
Dutch rider Steven Kruijswijk of  Team Lotto Jumbo, celebrates on the podium wearing the overall leader's pink jersey after the 14th stage of the Giro d'Italia cycling race over 210 km from Alpago to Corvara, Italy, 21 May 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

L’olandese con una grande prova rafforza la sua leadership, mentre il siciliano complice anche la sfortuna perde terreno

E’ la giornata di Steven Kruijswijk, che con una grande cronoscalata all’Alpe di Siusi rafforza la sua leadership in classifica generale. Non è stata una giornata perfetta per pochi centesimi, che lo hanno privato della vittoria di tappa andata a Alexander Foliforov.

Per Vincenzo Nibali è stata una vera e propria disfatta, complice prima un contatto con un tifoso, che ha bene pensato di correre vicino al siciliano. Il tocco fortunatamente non ne ha causato la caduta, ma ha sicuramente disturbato l’italiano, che poi è stato costretto a scendere dalla bici e cambiarla a causa di un salto di catena. Alla fine il ritardo è stato di 2 minuti e 10 secondi, crediamo almeno 40/50 secondi persi a causa dei due incidenti. Ora il siciliano è a 2 minuti e 51 secondi dalla maglia rosa, quindi da martedì (domani ci sarà il riposo) dovrà attaccare senza pensare alla strategia.

Sulla strada potrà contare su due preziosi alleati, Esteban Chavez che grazie alla prova di oggi (sesto a 40 secondi) ha scavalcato il siciliano e si trova a 2 minuti e 12 secondi dal leader e sul Alejandro Valverde che dopo la pessima prova di ieri è riuscito a recuperare (terzo a 23 secondi) ed ora è a 3 minuti e 29 secondi da Kruijswijk. Sono questi i 4 corridori che lotteranno fino alla fine per conquistare la vittoria del novantanovesimo Giro d’Italia.

L’ultima settimana sarà durissima e di terreno per attaccare ce n’è tanto. Nibali solitamente è nella terza settimana che da il meglio di se, bisognerà vedere come riuscirà a recuperare dalla due giorni dolomitica che gli ha fatto perdere tanto terreno in classifica.

Come detto domani ci sarà il giorno di riposo, la corsa rosa ripartirà martedì da Bressanone verso Andalo. Una tappa corta con tre salite: il Passo della Mendola, salita lunga 14 Km ma regolare a 67 Km dall’arrivo, il Fai della Paganella 10 Km con punte del 15% a 8 Km dal traguardo e la rampa finale che porta ad Andalo. La tappa non è difficilissima, ma il basso chilometraggio e la voglia di recupero di campioni come Nibali e Valverde potrebbero renderla spettacolare.

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