Kenya, dottoressa italiana uccisa. Tre arresti

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La vittima, Rita Fossaceca di 51 anni si trovava in Africa per conto della organizzazione ForLife.L’ipotesi principale è una rapina.

Tre persone sono state arrestate in Kenya, sospettate di essere i responsabili dell’uccisione di Rita Fossaceca, l’italiana di 51 anniradiologa all’ospedale Maggiore di Novara, che da alcuni anni collaborava con la For Life Onlus e da circa due settimane stava lavorando ad un orfanotrofio nella cittadina keniota. La donna è stata uccisa a Watamu mentre cercava di difendere la madre da un uomo con un machete, mentre altre tre persone sono rimaste ferite durante una tentata rapina.

È stata inoltre identificata la presunta mente della rapina, secondo quanto annunciato dal portavoce della polizia keniota, Charles Owino: “Abbiamo il suo nome e altri dettagli che lo riguardano – ha detto – lo arresteremo presto, dal momento che non ha un posto né l’opportunità di nascondersi”.

 

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni ha espresso cordoglio per la morte di Rita Fossaceca: “Le mie più sincere condoglianze e il mio pensiero alla famiglia della Signora Fossaceca una persona che so essere molto amata e rispettata per la sua profonda dedizione e il suo impegno a difesa dei più deboli, malati e donne in Africa. Tutti gli italiani rimasti coinvolti nel feroce atto di violenza di ieri, si trovano in Kenya per fare del volontariato con una Onlus, una scelta coraggiosa ed ammirevole di cui essere orgogliosi”.

La situazione è molto difficile, da una parte i jihadisti islamici di Al-Shebaab che partono dalla Somalia per compiere attacchi nel vicino paese (attacco al centro commerciale Westgate di Nairobi e il massacro di 143 studenti a Garissa), dall’altro la forte criminalità, fanno del Kenya un paese ad alto rischio.

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