Grecia, nuova gelata. Merkel: non ci sono ancora condizioni per negoziare

Grexit
epa04835474 Germany Chancellor Angela Merkel speaks to the media as she arrives for a Eurozone Summit at the EU Council headquarters in Brussels, Belgium, 07 July 2015. Eurozone member states are waiting for the Greek proposals in order to discuss a new aid programme for Greece. Prime Minister Alexis Tsipras is heading to Brussels to participate in the summit. In the eurozone summit, that will also be attended by ECB president Mario Draghi and Eurogroup chief Jeroen Dijsselbloem, officials will discuss the actions to be taken after the referendum.  EPA/STEPHANIE LECOCQ

Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker in audizione a Strasburgo: “Farò di tutto per evitare grexit”

La giornata

18,45 – Merkel: non ci sono ancora condizioni per negoziare

“Dopo la fine del secondo programma di aiuti e dopo il no molto chiaro al referendum non ci sono ancora le condizioni per cominciare oggi le trattative nel quadro del programma dell’Esm”. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel, al suo arrivo a Bruxelles, aggiungendo che per pervenire a un accordo “non è questione di settimane ma di pochi giorni”.

18,20 – Renzi: Una soluzione tecnica per la Grecia si trova, ma per l’Europa serve soluzione politica

In questo momento sono più  preoccupato per il futuro della Ue che per le sorti di un singolo paese. Lo dichiara il premier Matteo Renzi a Bruxelles al suo arrivo all’Eurosummit sulla situazione della crisi greca.

17:30 – Piazza affari chiude in calo, Ftse Mib -2,97%

Nuova chiusura di seduta in calo a Piazza Affari, al termine di una giornata che si era aperta con il segno piu’. L’indice Ftse Mib ha fatto segnare nel finale un -2,97% a quota 20.958 punti. Milano, maglia nera in Europa, sconta come il resto dei mercati il nulla di fatto sulla Grecia dopo la riunione dell’Eurogruppo, in attesa di nuove proposte.

16.00 – Da Tsipras nessuna proposta, Bruxelles “irritata”

Secondo fonti di Bruxelles, dal governo di Atene non giunge oggi alcuna proposta formale. Per questo, negli ambienti della Commissione ci sarebbe una certa “irritazione”, dato che Juncker aveva chiesto a Tsipras una nuova proposta. A quanto sembra, il premier greco dovrebbe parlare domani all’Europarlamento.

14,55 – Dijsselbloem: pronti a tutto il necessario per eurozona unita

“Siamo pronti a fare tutto il necessario per rafforzare e tenere unita la zona euro”. Lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, entrando alla riunione dei ministri delle Finanze dell’eurozona sulla Grecia. “Non possiamo arrivare a un risultato di questo processo che danneggi la nostra credibilità”

14,37 – De Guindos: per Grecia più urgenti riforme che ristrutturazione debito

“In queste circostanze molto più importante che una eventuale ristrutturazione del debito pubblico greco è che si attuino le riforme e si predispongano le condizioni perché la Grecia torni alla crescita”. Lo ha detto il ministro delle Finanze spagnolo, Luis De Guindos, al suo arrivo alla riunione straordinaria dell’Eurogruppo sulla Grecia, oggi a Bruxelles. “Il carico finanziario del debito – ha aggiunto – è stato ridotto e non è un tema urgente. Non è una questione fondamentale e ci distrarrebbe”

14,14 – Stubb: serve cambio di atteggiamento da parte del governo greco

“Non abbiamo intenzione di tagliare il debito della Grecia. Lo abbiamo già fatto in passato. Ora la porta è aperta per un accordo, ma l’aiuto dipende da alcune condizioni”. Il ministro delle Finanze finlandese, Alexander Stubb, ha anche escluso che si lavori ad un “prestito ponte” dell’Esm, visto che “il fondo Esm è legato a un programma a lungo termine, che richiede impegni a lungo termine, ci serve un cambio di atteggiamento da parte del governo greco”

13,35 – Padoan: ora si parli di accelerare integrazione eurozona

“Spero che si cominci a discutere concretamente di come accelerare l’integrazione dell’unione monetaria, perché questa è la grande lezione di questa fase”. Lo dice il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, arrivando all’Eurogruppo sulla crisi greca. “Entriamo in questa riunione con uno spirito molto costruttivo, per cercare un accordo – prosegue Padoan – naturalmente molto dipende da come il governo greco si pone, io spero che si ponga in uno spirito costruttivo”. A chi gli chiedeva sull’eventualità che Atene richieda un prestito ponte, Padoan ha affermato che “staremo a sentire le richieste specifiche e gli impegni che la Grecia si vuol prendere”.

13,30 – Borse europee in calo in chiusura di mattinata. Milano -0,20%

Borse europee negative, in chiusura di mattinata. L’ottimismo mostrato dagli investitori in avvio di contrattazioni per gli esiti dell’Eurogruppo straordinario, convocato questa mattina per decidere le misure da intraprendere dopo la vittoria del ‘no’ al referendum in Grecia, ha perso via via di intensità, fino a far registrare dati negativi su tutte le piazze del vecchio continente. Francoforte segna -0,56%, Parigi -0,96%, Londra -0,27%, Bruxelles -0,44%. Madrid -0,35%, Lisbona -0,41% e Zurigo -0,17%. Maglia nera ad Amsterdam, che cede l’1,20%. Più contenuto il ribasso di Piazza Affari che cede lo 0,20%.

12,20 – Tsipras chiede un prestito di 7 miliardi?

Secondo alcune fonti europee, il premier greco Tsipras chiederebbe all’Europa un prestito immediato di 7 miliardi.

11,25 – Delrio: occasione per ripensare Europa

“Come ha detto il premier, la crisi della Grecia è l’occasione per ripensare e determinare un’Europa che guardi di più alla crescita, al benessere dei popoli e all’occupazione. Politicamente è questo lo snodo decisivo.”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, a Napoli per visitare Città della Scienza. “Tutti quanti auspicano una soluzione giusta e ragionevole – ha aggiunto Delrio – a partire dall’Italia e dal nostro presidente del Consiglio”.

10,29 – Borsa di Atene chiusa fino a domani 

La Borsa di Atene resterà chiusa fino a mercoledì, in linea con la chiusura degli istituti di credito greci. Lo ha annunciato a Commissione greca dei mercati di capitali. Fonte Reuters

9,15 – Juncker: “Farò di tutto per evitare grexit ma ci vuole tempo”

“L’Unione europea e la Commissione sono pronte a fare di tutto per arrivare in un arco di tempo ragionevole a un accordo” con la Grecia. Lo afferma il presidente dell’esecutivo Ue, Jean-Claude Juncker, in audizione al Parlamento europeo a Strasburgo dopo la vittoria del No al referendum in Grecia. Juncker ha tenuto a precisare che pensare di arrivare ad una soluzione sul piano di riforme di Atene già all’Eurogruppo e all’Eurosummit di oggi sia totalmente irrealistico: “Dobbiamo trovare una soluzione e oggi cerchiamo di mettere ordine, di ristabilire la fiducia, di riaprire il dialogo e di comprendere le posizioni reciproche”. Decisivo, secondo il presidente della Commissione sarà l’atteggiamento di Tsipras: “La palla – spiega – ora è nel campo greco. Il governo deve spiegare come districarci da questa situazione”.

 

PARTE LA FASE DUE DEL NEGOZIATO GRECIA-CREDITORI

Comincia oggi la fase due del negoziato tra la Grecia e i suoi creditori dell’Eurozona e dell’Fmi. Dopo il trionfo del No al referendum e le dimissioni di Yanis Varoufakis dalla carica di ministro delle Finanze, il primo ministro ellenico Alexis Tsipras ha caricato sulle proprie spalle il peso di portare avanti le trattative con Bruxelles. Oggi, con il nuovo titolare dell’Economia, Euclid Tsakalotos, presenterà all’Eurogruppo e all’Eurosummit (il vertice dei capi di Stato e di governo) il terzo programma di rientro del debito dopo quelli che non hanno portato ad alcun risultato la scorsa settimana.

Significative aperture erano arrivate nella serata di ieri dopo il vertice franco-tedesco di Parigi. “E’ urgente avere proposte molto precise dal premier greco – ha dichiarato Angela Merkel – ci dica quale proposta vuole portare avanti”. Benché “abbiamo già dimostrato molto solidarietà verso la Grecia – ha aggiunto la Cancelliera – dobbiamo rispettare il voto espresso da un Paese democratico”. Ancora più esplicito François Hollande: “La porta per le discussioni è aperta e spetta ora al governo di Alexis Tsipras fare proposte serie e credibili, così che la sua volontà di restare nell’eurozona possa tradursi in un programma duraturo”.

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