Jobs Act, più diritti per i malati di tumore

Diritti
legge carlotta

Arriva la ‘legge Carlotta’, una modifica al Jobs Act che garantirà pari diritti ai malati di tumore. Una legge ad personam che per la prima volta metterà tutti d’accordo

Tremila euro di multa per non essersi fatta trovare in casa durante la visita fiscale di accertamento, mentre in realtà era impegnata in una seduta di chemioterapia. È la paradossale storia di Carlotta Filardi, trentenne malata di cancro multata dall’Inps qualche mese fa per assenza ingiustificata. Un vero e proprio paradosso che però non si ripeterà più grazie alla cosiddetta ‘legge Carlotta’, cioè una modifica al Jobs Act per garantire pari diritti ai malati di tumore. Per la prima volta, dunque, una legge ad personam che metterà tutti d’accordo.
La novità è frutto dell’intervento del sottosegretario Luca Lotti, datosi da fare dopo essere venuto a conoscenza della singolare storia. Del resto, la sanzione non sarebbe stata comminata se la donna fosse stata dipendente pubblica. La normativa del 1983 – che poi rimanda a un decreto attuativo del 1986 – stabilisce infatti che i dipendenti del settore privato, malati oncologici, debbano rispettare le fasce orarie di reperibilità, a differenza dei del settore pubblico, creando così una una netta disparità di trattamento.
“Anche questo è Jobs Act, estensione dei diritti dei lavoratori”, ha commentato Lotti, per il quale è necessario “razionalizzare e unificare le politiche del lavoro”.
lotti
Il decreto attuativo del Jobs Act n.176, attualmente in discussione alla Camera, sarà modificato anche per stabilire le ipotesi di esenzione dal rispetto delle fasce di reperibilità, così come avviene per i lavoratori del settore pubblico.

Vedi anche

Altri articoli