L’ombra dell’Isis sulla strage di Giacarta. Almeno sette morti

Terrorismo
epa05100966 A general view shows the scene of a bomb blast in Jakarta, Indonesia, 14 January 2016. Explosions near a shopping centre in the Indonesian capital Jakarta killed at least three people on Thursday, television reports and witnesses said.  Police exchanged fire with suspected attackers after the blasts at a traffic police post in front of the Sarinah shopping centre and a nearby Starbucks coffee shop, media reported.  EPA/RONI BINTANG -- ATTENTION EDITORS: GRAPHIC CONTENT -- AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

Gli attentatori, armati, sarebbero ancora in circolazione

Sono almeno sette le persone rimaste uccise in Indonesia (di cui 4 attentatori) durante una serie di esplosioni avute luogo nella capitale, Giacarta. Secondo quanto fa sapere la Bbc, le bombe sono esplose in diversi punti della città, alcune anche nel centro commerciale Sarinah, vicino al palazzo presidenziale e alla sede dell’Onu. Dopo la deflagrazione degli ordigni, c’è stata anche una sparatoria e gli attentatori sono ancora in circolazione e armati per cui “non si escludono ulteriori scontri a fuoco” fa sapere il portavoce della polizia Anton Charliyan.

Testimoni hanno riferito che almeno un terrorista ha attaccato un caffè di Starbucks nel centro della città, in una zona dove ci sono diverse ambasciate, e ha sparato ai presenti. Una delle deflagrazioni ha colpito un centro commerciale, il Sarinah, che si trova nel quartiere di Jalan Thamrin, vicino al palazzo presidenziale e gli uffici delle Nazioni Unite. I media locali ed i social network parlano di un intenso scambio a fuoco avvenuto nella zona. La polizia ha circondato l’area, chiesto ai residenti che rimangano in casa e si allontanino dalle finestre.

La polizia ritiene che almeno una delle esplosioni sia stata causata da un kamikaze e che nell’attacco multiplo siano coinvolti almeno 14 uomini armati. Inoltre la polizia indonesiana intanto ha circondato un edificio, il Cackrawala, sulla via Janal Thamrin a Giacarta, sede tra l’altro degli uffici dell’Onu, all’interno del quale si sarebbero asserragliati uno o più assalitori armati. Secondo il Jakarta Post la polizia avrebbe anche fatto irruzione all’interno del ristorante McDonald’s nell’edificio Sarinah. Gli assalitori hanno tra l’altro attaccato una centrale di polizia in piena Giacarta facendo esplodere granate.

Il presidente indonesiano Joko Widodo ha definito un “atto terroristico” l’attacco multiplo che ha scosso oggi la capitale Giacarta. “La nostra nazione e i nostri cittadini non devono temere, non ci faremo sconfiggere da questi atti di terrore, spero che i cittadini restino calmi”, ha dichiarato su MetroTV. “Siamo in lutto per le vittime di questo incidente, ma nello stesso tempo condanniamo l’atto che ha turbato la sicurezza e la pace e diffuso il terrore”.

Non è ancora chiaro quale sia l’effettiva responsabilità degli attacchi, non ancora rivendicati, ma stando alla polizia un messaggio diffuso dall’Isis “avvertiva che vi sarebbe stato un concerto in Indonesia e che sarebbe finito sulle prime pagine”.
Nessun dettaglio è stato fornito riguardo alla tempistica del messaggio: nel corso dell’ultimo mese le forze di sicurezza indonesiane hanno sventato numerosi attentati, alcuni dei quali legati alle attività dell’Isis.

 

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