Inciucio Grillo-Salvini, anche M5S dice no allo Ius soli

M5S-Lega
Un momento della manifestazione al pantheon sull'approvazione della legge per la cittadinanza, 28 febbraio 2017. ANSA/ANGELO CARCONI

Il M5s annuncia l’astensione in Senato che equivale a un voto contrario

Dopo tanta attesa oggi lo ius soli approda finalmente nell’Aula del Senato. Il ddl era ormai fermo da tempo; il testo infatti era stato approvato a Montecitorio nell’ottobre del 2015, ma da allora è fermo in commissione Affari costituzionali a causa dell’ostruzionismo della Lega che ha presentato migliaia di emendamenti.

LEGGI ANCHE Immigrati, ecco chi potrà chiedere la cittadinanza con la nuova legge

Per risolvere l’impasse verrà portato in aula senza relatore proprio per superare l’ostruzionismo. Il centrodestra è pronto a dare battaglia in ogni modo. Maroni ha già annunciato di voler fare ricorso davanti alla Consulta “se e quando verrà approvata la legge sullo Ius soli”.

Ad annunciare l’astensione dal voto – che in Senato equivale a votare contro – i Cinquestelle che dal blog di Grillo parlano di “pastrocchio all’italiana che vuol dare un contentino politico a chi ancora si nutre di ideologie. Concedere la cittadinanza italiana significa concedere la cittadinanza europea, quindi un tema così delicato deve essere preceduto da una discussione ed una concertazione con gli stati dell’Unione Europea, per avere regole uniformi. Per questi motivi il Movimento 5 stelle, coerentemente con quanto già fatto alla Camera, sul tema dello ius soli esprimerà voto di astensione”.

Con una spiegazione senza senso, quindi, il Movimento si sfila anche questa volta dal voto. Anche alla Camera si erano astenuti perché – spiegarono allora – si tratta di “una legge che non riguarda tutti, ma solo 127 mila stranieri” (un dato smentito da Fondazione Moressa che da sempre si occupa del tema con un approccio totalmente apolitico).

A differenza della Camera, in Senato il ddl è a rischio perché oltre alla Lega si schiereranno contro l’approvazione anche i centristi e, appunto, il M5s.

Dopo l’annuncio dei grillini, immediato il tweet della ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro:

Una legge di civiltà che rischia di saltare. Ora il Movimento 5 stelle dovrà spiegarlo a tutti i giovani figli di immigrati che da anni aspettano quel sacrosanto riconoscimento della cittadinanza italiana.


card_nuova

Vedi anche

Altri articoli