Italicum, la commissione dem prova a tessere una difficile tela

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Lorenzo Guerini durante l'assemblea della Sinistra Riformista Pd, Roma, 23 giugno 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

Clima buono. E Cuperlo resta al tavolo

Non cucite, cucitissime le bocche dei partecipanti alla riunione della commissione “unitaria” del Pd (insediata nell’ultima riunione della Direzione) che deve tentare di trovare la quadra sull’Italicum.

A Montecitorio stamane si sono visti Lorenzo Guerini, Matteo Orfini, Ettore Rosato, Luigi Zanda e Gianni Cuperlo: era il primo incontro e non sarà certo l’ultimo, il gruppo si è dato una scaletta “serrata”, alla larga da convocazioni ufficiali e soprattutto dei giornalisti…

Ma dietro il riserbo si legge un certo ottimismo. C’è intanto la dichiarazione ufficiale del vicesegretario del Pd: “E’ stato un incontro positivo, il clima è buono – ha detto Guerini – abbiamo iniziato a ragionare sul metodo di lavoro. C’è una volontà comune di andare verso un percorso di modifiche all’Italicum. Un passo alla volta: è un percorso che è appena iniziato. Continueremo tra di noi e verificando la disponibilità delle altre forze politiche”.

“Ci sono idee diverse e quindi ipotesi diverse – si limita a dire il capogruppo alla camera Ettore Rosato – teniamo conto che è una materia estremamente complessa ma ci stiamo lavorando”.

Impossibile sapere quanto la discussione sia già entrata nel merito. Ieri Cuperlo, rappresentante della minoranza e probabilmente l’uomo più attento a trovare una mediazione (Bersani è molto molto più scettico – ed è un eufemismo) aveva posto qualche paletto, chiedendo una legge che partisse “da un principio di rappresentanza”, con “collegi uninominali che sono meglio delle preferenze”, c0n un “premio ragionevole al primo partito o alla prima coalizione” e magari “togliendo il ballottaggio”.

Il fatto che Cuperlo stamane non si sia alzato dal tavolo e che continui a lavorare ad una soluzione viene visto dagli esponenti della maggioranza come un fatto positivo. E che la riunione sia stata, come dice Orfini, “utile” testimonia che il tentativo è difficile ma non impossibile.

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